Terremoto scuote Forlì: la popolazione in fuga verso le strade

Terremoto scuote Forlì: la popolazione in fuga verso le strade

Terremoto scuote Forlì: la popolazione in fuga verso le strade

Matteo Rigamonti

Gennaio 13, 2026

Forlì, 13 gennaio 2026 – Una scossa di terremoto di magnitudo tra 4 e 4,5 ha svegliato la provincia di Forlì-Cesena questa mattina, intorno alle 9.30. Pochi minuti dopo, una seconda scossa, più debole ma comunque avvertita, ha colpito il territorio del Ravennate. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) segnala che, per fortuna, non ci sono danni né feriti. Ma la paura tra la gente è stata evidente: molti sono corsi fuori di casa, alcuni ancora in pigiama, altri con il telefono in mano per cercare notizie.

Terremoto, la scossa che ha fatto tremare Forlì

La prima scossa ha preso alla sprovvista la città di Forlì e i paesi vicini. Erano da poco passate le 9.30 quando in diversi quartieri – da San Martino in Strada fino al centro storico – si sono sentiti i vetri vibrare e i lampadari dondolare. “Ho sentito un boato sordo e poi il letto ha tremato per qualche secondo”, racconta una donna di via Ravegnana. In pochi istanti la voce si è sparsa: chi era già fuori si è fermato sul marciapiede, chi lavorava ha interrotto tutto.

Secondo l’Ingv, l’epicentro si trova tra i comuni di Forlì e Cesena, a una profondità tra 10 e 15 chilometri. Dopo pochi minuti è arrivata una replica, tra magnitudo 3,7 e 4,2, con epicentro spostato verso la provincia di Ravenna.

Nessun danno, ma la paura resta

La Protezione Civile dell’Emilia-Romagna assicura che non ci sono segnalazioni di danni o feriti. I vigili del fuoco hanno ricevuto alcune chiamate per controlli su scuole, uffici e altri edifici, ma i primi sopralluoghi non hanno riscontrato problemi. “Abbiamo verificato le infrastrutture principali e non ci sono rischi”, spiega il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Marco Bianchi.

In piazza Saffi, cuore di Forlì, gruppi di persone si sono radunati all’aperto, molti guardando i palazzi storici intorno a loro. Qualcuno racconta di aver sentito il pavimento muoversi sotto i piedi. “Non si sentiva una scossa così forte da anni”, dice un commerciante della zona.

Le autorità chiamano alla calma

Il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, ha invitato tutti a mantenere la calma: “Siamo in costante contatto con la Protezione Civile e l’Ingv per seguire la situazione. Al momento non c’è motivo di allarme”. Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha rassicurato: “Le verifiche sono in corso, ma non emergono danni importanti”.

Sui social si moltiplicano le testimonianze: foto di oggetti caduti, video girati subito dopo la scossa. In alcune scuole della zona gli studenti sono stati fatti uscire per precauzione e le lezioni sono riprese solo dopo i controlli.

Occhi puntati sull’evoluzione

L’Ingv continua a tenere d’occhio l’area per capire se arriveranno altre scosse. Gli esperti ricordano che l’Appennino romagnolo è una zona a media attività sismica e che episodi come questo possono capitare all’improvviso. “La cosa importante è restare calmi e seguire le indicazioni delle autorità”, sottolinea il sismologo Alessandro Amato.

Intanto, la vita in città cerca di tornare alla normalità. I mezzi pubblici viaggiano regolarmente e i servizi essenziali funzionano senza problemi. Solo qualche negozio ha aperto più tardi, mentre nei bar del centro si commenta ancora quanto accaduto, sorseggiando un caffè.

Una terra che sa tremare

Non è la prima volta che la Romagna sente la terra muoversi così. Nel maggio 2012 una serie di scosse ha colpito l’Emilia, causando danni più a nord. Nel forlivese, episodi simili ci sono stati nel 2000 e nel 2019, senza particolari conseguenze.

Le autorità chiedono di segnalare eventuali problemi ma di non diffondere notizie non confermate. Per ora, la città tira un sospiro di sollievo: nessun danno, solo tanta paura e la consapevolezza che il rischio sismico è una realtà con cui bisogna fare i conti.