Trieste Airport festeggia un traguardo storico: 1,6 milioni di passeggeri e un incremento del 25%

Trieste Airport festeggia un traguardo storico: 1,6 milioni di passeggeri e un incremento del 25%

Trieste Airport festeggia un traguardo storico: 1,6 milioni di passeggeri e un incremento del 25%

Giada Liguori

Gennaio 13, 2026

Trieste, 13 gennaio 2026 – Il Trieste Airport ha chiuso il 2025 con un risultato mai visto prima: lo scalo del Friuli Venezia Giulia ha accolto 1.651.702 passeggeri, con un balzo del 25% rispetto al 2024 e un incremento ancora più netto rispetto agli anni precedenti. Un traguardo importante, che secondo la dirigenza racconta di una crescita costante e di una capacità sempre maggiore di attirare viaggiatori, sia dall’Italia che dall’estero.

Nuove rotte che spingono il traffico verso l’alto

Durante il 2025 il Trieste Airport ha allargato la sua rete di collegamenti, aprendo nuove rotte per Lamezia Terme, Praga, Rotterdam e Stoccolma. Così il numero delle destinazioni dirette è salito a 27, confermando la strada dell’espansione intrapresa negli ultimi anni. “Siamo soddisfatti e orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto – ha detto Antonio Marano, presidente dello scalo –. È stato un anno di forte crescita, reso possibile dal grande impegno di tutto il nostro staff”.

Il traffico internazionale ha spiccato il volo: nel 2025 sono stati più di 770.000 i passeggeri stranieri, il 47% del totale, con un aumento del 35% rispetto all’anno prima. Il traffico nazionale, invece, ha superato i 878.000 passeggeri (+18% sul 2024), mantenendo una leggera maggioranza (53%) sul totale.

Le rotte più gettonate

A guardare le destinazioni preferite dai viaggiatori, nel 2025 le cinque mete internazionali più richieste sono state Francoforte, Londra, Barcellona, Cracovia e Valencia. Sul fronte interno, invece, la classifica è guidata da Roma Fiumicino, Palermo, Bari, Catania e Napoli. Un mix che rispecchia sia la domanda turistica sia le necessità di spostamento per lavoro e famiglia.

Luglio si è confermato il mese più intenso: in quei 30 giorni sono transitati circa 170.000 passeggeri. Un dato che si inserisce in una tendenza ormai consolidata, con l’estate che resta il picco dell’anno per i voli da e per il Friuli Venezia Giulia.

Il giorno da record e cosa ci aspetta

La giornata più trafficata è stata domenica 19 ottobre, con un totale di 8.479 passeggeri tra arrivi e partenze. Un flusso che ha messo alla prova l’organizzazione dell’aeroporto, senza però creare disagi significativi, come confermato dalla direzione.

Dietro questa crescita c’è la guida dell’amministratore delegato Marco Consalvo, che – come ha ricordato il presidente Marano – ha tracciato una strategia di lungo termine. “I risultati dimostrano che abbiamo puntato sulla strada giusta – ha spiegato Marano –. Nel 2026 continueremo a lavorare per rafforzare ancora di più l’aeroporto, a vantaggio del territorio e di chi viaggia”.

Un aeroporto che cresce e le sfide future

Il ruolo del Trieste Airport resta centrale per la mobilità in Friuli Venezia Giulia e nelle zone vicine. L’aumento delle rotte internazionali apre nuove porte, sia per il turismo sia per le aziende locali, che ora hanno una rete più ampia per i loro spostamenti.

Ora però la domanda è: come affronterà il futuro lo scalo? Tra le sfide principali ci sono l’ammodernamento delle strutture e il mantenimento di un buon servizio, nonostante la domanda in aumento. La dirigenza ha già annunciato investimenti mirati per il 2026, anche se i dettagli saranno svelati nei prossimi mesi.

Per ora, il messaggio è chiaro: il Trieste Airport si è conquistato un posto di rilievo nel panorama aeroportuale italiano, con numeri che raccontano una vitalità mai vista prima per lo scalo regionale.