Vance partecipa a un incontro cruciale sulla Groenlandia domani secondo i media danesi

Vance partecipa a un incontro cruciale sulla Groenlandia domani secondo i media danesi

Vance partecipa a un incontro cruciale sulla Groenlandia domani secondo i media danesi

Matteo Rigamonti

Gennaio 13, 2026

Washington, 13 gennaio 2026 – Domani a Washington il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ospiterà un incontro importante. Al tavolo siederanno il segretario di Stato Marco Rubio, il ministro degli Esteri groenlandese Vivian Motzfeldt e il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen. La notizia è arrivata direttamente da Rasmussen, poco prima della partenza da Copenaghen, durante un breve scambio con i giornalisti.

Vertice a Washington: Groenlandia e rapporti transatlantici al centro

Secondo l’agenzia danese Ritzau, l’incontro si terrà domani mattina in una sede istituzionale ancora non resa pubblica. L’obiettivo degli Stati Uniti è chiaro: rafforzare il dialogo con i partner nordici, soprattutto su questioni legate alla Groenlandia e al ruolo strategico dell’Artico. Rasmussen ha spiegato: “Il vicepresidente JD Vance ha voluto prendere parte personalmente e ospitare la riunione”. Una mossa che, secondo fonti diplomatiche danesi, conferma l’interesse crescente di Washington per le dinamiche geopolitiche nel Nord Atlantico.

Un incontro ristretto per temi sensibili

“L’idea è di mettere tutto sul tavolo, guardandoci negli occhi”, ha detto Rasmussen, senza entrare nei dettagli dell’agenda. La presenza di Vivian Motzfeldt, ministra groenlandese, mette in evidenza quanto restino calde le questioni legate alla sovranità e alle risorse artiche nei rapporti tra Washington, Copenaghen e Nuuk. Negli ultimi mesi, infatti, la Groenlandia è tornata sotto i riflettori internazionali per le sue ricchezze minerarie e per le nuove rotte commerciali che emergono con lo scioglimento dei ghiacci.

Diplomazia a porte chiuse per non alzare polveroni

Fonti vicine al ministero degli Esteri danese hanno fatto capire che il formato ristretto, senza conferenze stampa o dichiarazioni ufficiali dopo l’incontro, serve a discutere di temi “delicati” lontano dai riflettori. “Non aggiungo altro”, ha tagliato corto Rasmussen, lasciando intendere che si parlerà anche di sicurezza e cooperazione militare nell’Artico. La presenza congiunta di Vance e Rubio indica un interesse bipartisan americano per la stabilità della zona.

L’Artico tra clima, sicurezza e grandi potenze

Negli ultimi anni, l’Artico è diventato un terreno sempre più conteso. Gli Stati Uniti hanno potenziato la loro base militare a Thule, in Groenlandia, mentre la Danimarca resta protagonista nella gestione dei rapporti con l’isola autonoma. Intanto, Cina e Russia osservano da vicino: Pechino ha investito in porti groenlandesi, Mosca ha intensificato le esercitazioni navali in quella zona. In questo quadro, il vertice di domani vuole rinsaldare l’asse transatlantico su temi che vanno dalla sicurezza energetica alla tutela dell’ambiente.

Reazioni prudenti a Copenaghen e Nuuk

A Copenaghen la notizia ha suscitato cautela. “Speriamo in una cooperazione più forte senza creare tensioni”, ha detto un funzionario del ministero degli Esteri danese, restando anonimo. Anche a Nuuk si respira prudenza: “La Groenlandia vuole essere ascoltata come un attore indipendente”, ha spiegato una fonte vicina al governo locale. Nessun commento ufficiale dalla Casa Bianca, almeno per ora.

Cosa aspettarsi: dialogo aperto ma riservato

Non è escluso che dal vertice nascano nuove iniziative sulla ricerca scientifica, la gestione delle risorse naturali e la sicurezza marittima. Però, secondo le prime informazioni raccolte da Ritzau, i partecipanti preferiscono mantenere un basso profilo fino alla fine dei colloqui. Solo allora potrebbero emergere dettagli sulle intese raggiunte o sulle divergenze ancora aperte. Intanto, Washington si prepara ad ospitare un confronto che potrebbe segnare una svolta nei rapporti tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia.