New York, 13 gennaio 2026 – Wall Street apre la settimana in modo incerto: il Dow Jones perde appena lo 0,11%, chiudendo a 49.557,72 punti. Il Nasdaq rimane praticamente stabile, con un leggero rialzo dello 0,01% a 23.740,86 punti. Lo S&P 500 si muove in terreno positivo, guadagnando lo 0,07% a 6.981,85 punti. È un avvio che racconta la prudenza degli investitori, alle prese con attese e dubbi sui prossimi dati economici.
Wall Street tiene il fiato sospeso in attesa dell’inflazione
La giornata di lunedì è partita con molta cautela. Chi opera a Wall Street ha preferito non fare mosse azzardate, aspettando i dati sull’inflazione negli Stati Uniti, in uscita mercoledì. Gli esperti di Goldman Sachs si aspettano un aumento moderato dei prezzi al consumo rispetto al mese scorso. “Gli investitori vogliono capire cosa farà la Federal Reserve”, ha detto Mark Evans, strategist di JP Morgan, subito dopo l’apertura.
Dow Jones in calo, Nasdaq e S&P 500 quasi fermi
Nel dettaglio, il Dow Jones ha iniziato la giornata con un calo dello 0,11%, fermandosi a 49.557,72 punti. A pesare sono stati soprattutto alcuni titoli industriali, come Caterpillar e Boeing, che hanno perso terreno nelle prime ore. Il Nasdaq invece ha tenuto, segnando un timido +0,01%, spinto dai giganti tech come Apple e Microsoft. Lo S&P 500 ha segnato un piccolo passo avanti, +0,07%, grazie soprattutto ai settori dell’energia e della salute.
Mercati in stand-by tra Fed e trimestrali alle porte
La prudenza che si vede sui mercati americani è legata anche all’attesa per le mosse della Federal Reserve. Gli occhi sono puntati sulle decisioni sui tassi d’interesse. “Per ora il mercato dà per scontata una pausa nei rialzi almeno fino a marzo”, ha raccontato un trader di New York poco dopo le 15, ora italiana. Nel frattempo si avvicina la stagione delle trimestrali: nei prossimi giorni arriveranno i risultati di colossi come JPMorgan Chase, Citigroup e Wells Fargo.
Operatori divisi, ma con lo sguardo fisso sui dati
Negli uffici di Manhattan si respira un clima di attesa e incertezza. “Non è chiaro quale strada prenderà l’economia americana”, ha ammesso Lisa Chen, analista di Morgan Stanley. Alcuni sottolineano che il mercato è ancora sostenuto dalla liquidità, ma resta il timore di una possibile frenata della crescita nei primi mesi del 2026. “Stiamo seguendo con attenzione i dati economici”, ha aggiunto Chen, sottolineando quanto saranno importanti le prossime settimane per capire dove andranno i mercati.
Inflazione e lavoro, i fari puntati sui dati macro
Tutti gli occhi sono puntati sui numeri riguardanti inflazione e occupazione, due indicatori fondamentali per capire quanto è solida la ripresa americana. Secondo il Dipartimento del Lavoro, il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è rimasto fermo al 3,8% a dicembre. Ma alcuni economisti mettono in guardia: potrebbero arrivare segnali di rallentamento nei prossimi mesi. “Il mercato del lavoro tiene, ma ci sono nuvole all’orizzonte”, ha spiegato David Miller, docente di economia alla Columbia University.
Che cosa aspettarsi nei prossimi giorni
In attesa di segnali più chiari dalla Fed e dai dati economici, gli operatori si mostrano cauti. Le prossime sedute saranno decisive per capire se il trend positivo degli ultimi mesi continuerà o se prevarrà la prudenza. Intanto, a Wall Street si guarda già ai conti delle grandi banche e alle strategie che le aziende adotteranno nel 2026. Solo allora si potrà tracciare un quadro più preciso delle prospettive per i mercati americani.
