Assolto dall’accusa di stupro: la sorprendente verità di un uomo gay

Assolto dall'accusa di stupro: la sorprendente verità di un uomo gay

Assolto dall'accusa di stupro: la sorprendente verità di un uomo gay

Matteo Rigamonti

Gennaio 14, 2026

Teramo, 14 gennaio 2026 – Un uomo di 57 anni è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale. Il tribunale di Teramo ha archiviato il caso dopo la denuncia di una giovane donna che lo aveva accusato di molestie alla stazione di Giulianova, alla fine del 2023. La sentenza, arrivata ieri mattina, ha stabilito che il fatto non è mai avvenuto. In aula, l’imputato ha ribadito: «Non l’ho mai toccata. Sono omosessuale, non ho alcun interesse per le donne».

La denuncia e la ricostruzione dei fatti

Tutto è iniziato una sera di novembre, quando una ventenne si è presentata ai Carabinieri e alla Polizia Ferroviaria di Giulianova. Ha raccontato di essere stata avvicinata da un uomo, visibilmente ubriaco, mentre aspettava il treno. Secondo la sua versione, l’uomo si sarebbe mostrato insistente e l’avrebbe molestata fisicamente. «Mi ha toccata senza il mio consenso», ha detto agli agenti, fornendo una descrizione precisa dell’uomo e delle circostanze.

Il racconto della ragazza è stato messo nero su bianco, dando il via alle indagini. Le forze dell’ordine hanno recuperato i filmati delle telecamere di sorveglianza e ascoltato alcuni testimoni. Dai primi accertamenti, l’uomo era seduto su una panchina, intento a mettersi lo smalto sulle unghie, quando la giovane si sarebbe avvicinata.

La difesa e la versione dell’imputato

Fin da subito, il 57enne – residente a Teramo e noto in città per il suo stile particolare – ha dato una versione molto diversa. «È stata lei a venire da me, incuriosita dal fatto che mi stavo mettendo lo smalto», ha raccontato in aula. Dopo una breve chiacchierata, avrebbe salutato la ragazza con una pacca sul ginocchio, senza alcuna intenzione molesta.

Durante il processo, la difesa ha sottolineato più volte che l’uomo non prova alcun interesse sessuale verso le donne. «Sono gay dichiarato da anni», ha detto davanti ai giudici. Un dettaglio che, secondo il suo avvocato, avrebbe dovuto escludere fin da subito l’ipotesi di violenza sessuale.

Le indagini e la sentenza

Gli investigatori hanno passato al setaccio i video della stazione e ascoltato chi era presente quella sera. Nessuno ha visto comportamenti violenti o gesti inequivocabili. «Non abbiamo trovato elementi concreti che confermino la versione della denunciante», ha riferito una fonte vicina all’inchiesta.

Il pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione per mancanza di prove. I giudici sono andati oltre: «Il fatto non sussiste», si legge nelle motivazioni depositate nel primo pomeriggio. La corte ha ritenuto che non ci fossero elementi per sostenere l’accusa e che l’atteggiamento dell’imputato non avesse alcun carattere sessuale.

Dopo la sentenza: emozioni e silenzi

Appena fuori dal tribunale, il 57enne ha detto di sentirsi sollevato ma anche amareggiato: «Non auguro a nessuno di trovarsi in una situazione del genere. Sono stato giudicato per qualcosa che non ho mai fatto». Il suo avvocato ha sottolineato quanto la vicenda lo abbia segnato: «Ha passato mesi difficili, tra sospetti e isolamento».

La giovane denunciante non era in aula durante la lettura della sentenza. I suoi legali hanno preferito non commentare subito. Fonti vicine alla famiglia raccontano che la ragazza è rimasta molto scossa dall’esito del processo.

Un caso che riapre il dibattito sulla violenza sessuale

La vicenda di Giulianova riporta al centro il tema delle denunce per violenza sessuale e delle difficoltà nel trovare prove certe in situazioni simili. «Serve molta attenzione nell’ascolto delle vittime, ma anche nel verificare i fatti», ha detto un magistrato abruzzese che ha chiesto di restare anonimo.

Per ora, il tribunale di Teramo ha chiuso la storia: nessuna molestia, nessun reato. Ma il dibattito resta aperto, tra il diritto di proteggere le vittime e quello di garantire giustizia a chi viene accusato senza motivo.