Brescia, 14 gennaio 2026 – Un controllo di routine si è trasformato in una scoperta clamorosa nel pomeriggio di ieri. I carabinieri di Brescia hanno fermato un uomo di 43 anni, originario del Mantovano, vicino all’uscita autostradale di Brescia Centro. Nell’auto, nascosti sotto i sedili, sono saltati fuori 260mila euro in contanti. Ma non è finita qui: dopo una perquisizione a casa, sono stati trovati altri soldi, per un totale che arriva a 440mila euro.
Maxi sequestro a sorpresa durante un controllo
Il fermo è scattato intorno alle 16.30, mentre una pattuglia faceva un normale giro di controllo. L’uomo guidava una berlina grigia ed è stato invitato a fermarsi per un controllo dei documenti. “Sembrava calmo, ma qualcosa non convinceva”, ha raccontato uno degli agenti. Così hanno deciso di guardare più a fondo. Hanno scoperto vani nascosti sotto i sedili anteriori, dove erano stipate mazzette di banconote da 50 e 100 euro, per un totale di 260mila euro.
Altri 180mila euro trovati a casa
La scoperta in strada ha fatto scattare un’indagine più ampia. I carabinieri sono andati a casa del 43enne, in un piccolo paese del Mantovano, e lì hanno trovato altri 180mila euro in contanti. Erano nascosti in una cassaforte murata dietro una libreria. “Non ci aspettavamo una cifra così alta”, ha detto un investigatore. Tutto il denaro è stato subito sequestrato e portato in caserma, in via Botticelli.
Denuncia per riciclaggio, indagini aperte
L’uomo è stato denunciato a piede libero per riciclaggio. Non ha saputo spiegare bene da dove venisse tutto quel denaro. “Ha parlato di risparmi personali e prestiti tra amici”, riferiscono fonti investigative, “ma non ha mostrato alcun documento che lo provasse”. I 440mila euro sono ora sotto sequestro e a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Brescia, che deciderà nei prossimi giorni come muoversi.
Soldi nascosti con cura, sorpresa tra i carabinieri e i residenti
L’operazione ha sorpreso tutti, militari e gente del posto. “Non capita spesso di trovare cifre così ingenti durante un controllo normale”, ha ammesso il comandante della compagnia. Il denaro era diviso in pacchetti sigillati con elastici colorati, alcuni avvolti anche nella carta stagnola per evitare i controlli elettronici. La notizia si è sparsa in fretta tra i negozianti vicino all’uscita autostradale, che hanno seguito con stupore le operazioni.
Indagini in corso, si cerca la rete dietro i soldi
Gli investigatori stanno cercando di capire da dove venga tutto quel denaro e se sia collegato ad attività illegali. Stanno esaminando i movimenti bancari e le frequentazioni del 43enne, già noto per piccoli reati finanziari. “Stiamo cercando di ricostruire tutti i suoi rapporti”, ha spiegato una fonte della procura. Solo nei prossimi giorni si capirà se si tratta di evasione fiscale o di qualcosa di più grave.
Per ora i soldi restano sotto sequestro nella caserma di Brescia, in attesa delle decisioni della magistratura. Un caso che torna a puntare i riflettori sul problema del riciclaggio di denaro e sulle strategie sempre più elaborate per sfuggire ai controlli.
