Bologna, 14 gennaio 2026 – Coripet si prepara a entrare nel vivo della 22esima edizione di Marca by BolognaFiere, l’evento che, il 14 e 15 gennaio, riunisce a Bologna i protagonisti della Marca del Distributore. Quest’anno, il focus è tutto su un tema cruciale per l’industria e i consumatori: il riciclo del Pet e il modello “Bottle to Bottle”. Si parlerà delle sfide e delle opportunità che attendono la filiera fino al 2030.
Riciclo del Pet e sicurezza alimentare: il dibattito che accende la fiera
Domani mattina, alle 10.30, alla Marca Tech Arena (Padiglione 19), va in scena il “CoriPettalks”, un confronto moderato dalla giornalista Cristina Lazzati. Al centro della discussione c’è una domanda che da tempo tiene banco nel settore: come garantire la qualità e la sicurezza del Pet riciclato, soprattutto quando si parla di imballaggi a contatto con gli alimenti? Negli ultimi mesi, il tema ha attirato sempre più attenzione da parte di produttori, distributori e consumatori, anche grazie all’espansione dei sistemi di raccolta selettiva con gli ecocompattatori, ormai presenti in centinaia di punti vendita della grande distribuzione.
Giuseppe Dada, chimico del consorzio Coripet, anticiperà i primi risultati di un dottorato di ricerca che studia proprio come valutare la qualità e la sicurezza del Pet riciclato. “Stiamo mettendo a punto protocolli affidabili – spiega Dada – per dare certezze sia ai produttori sia ai consumatori finali. La sfida è doppia: mantenere alti standard di sicurezza alimentare e, allo stesso tempo, costruire una filiera davvero circolare”.
Bottle to Bottle 2030: obiettivi ambiziosi e ostacoli da superare
Il cammino verso il “Bottle to Bottle 2030” non è semplice. Secondo i dati degli organizzatori, la richiesta di Pet riciclato cresce costantemente, spinta dalle nuove norme europee sull’economia circolare e da una maggiore attenzione ambientale dei consumatori. Però, restano problemi da risolvere: la qualità del materiale raccolto, la tracciabilità lungo tutta la filiera e la necessità di investire in tecnologie sempre più efficaci.
Alla tavola rotonda in programma, i rappresentanti della Gdo – con figure di Coop Italia e Conad – discuteranno del ruolo chiave della distribuzione organizzata nello sviluppo della Marca del Distributore e nei nuovi modelli di economia circolare. “La raccolta selettiva con gli ecocompattatori – sottolinea un manager di una grande insegna – sta cambiando il modo in cui pensiamo al packaging e al suo fine vita. Ma serve uno sforzo comune da parte di tutta la filiera”.
Ecocompattatori e raccolta selettiva: una rete che cresce
Negli ultimi due anni, gli ecocompattatori sono diventati sempre più diffusi nei supermercati italiani. Dati Coripet alla mano, sono ormai centinaia i punti vendita che li ospitano, offrendo ai clienti la possibilità di restituire le bottiglie in Pet vuote e ricevere incentivi come buoni spesa o punti fedeltà. Questo sistema non solo semplifica la raccolta differenziata, ma aiuta anche a sensibilizzare sulle buone pratiche del riciclo.
“Abbiamo visto una risposta molto positiva dai consumatori”, racconta una responsabile marketing presente in fiera. “Molti vogliono sapere che fine fanno le bottiglie che restituiscono. È un segnale chiaro: c’è voglia di fare la propria parte nella transizione verso modelli più sostenibili”.
Filiera circolare: innovazione e responsabilità vanno di pari passo
Il confronto di domani a Bologna non si fermerà agli aspetti tecnici. Al centro ci sarà anche la responsabilità condivisa tra produttori, distributori e consumatori. Solo lavorando insieme – spiegano gli organizzatori – si potranno raggiungere gli obiettivi per il 2030: aumentare la quota di Pet riciclato nei nuovi imballaggi e ridurre l’impatto ambientale dell’intera filiera.
“Non basta puntare solo sulla tecnologia”, ammette Giuseppe Dada. “Serve un cambio di mentalità che coinvolga tutti. Solo così potremo davvero parlare di economia circolare”.
La due giorni di Bologna si annuncia come un momento importante per il settore. Tra dati, testimonianze e progetti pilota, il futuro del riciclo del Pet passa anche da qui. E dalle scelte – grandi o piccole – che ogni giorno fanno aziende e cittadini.
