Parigi, 14 gennaio 2026 – Il design europeo apre il 2026 a Parigi con la nuova edizione di Maison & Objet, la fiera internazionale dedicata all’arredamento e agli stili di vita, che si terrà dal 15 al 19 gennaio al Parc des Expositions Paris Nord Villepinte. Tra i protagonisti ci sono il marchio italiano Talenti e il belga Noël & Marquet, due realtà che scelgono la capitale francese per mostrare le loro ultime creazioni e ribadire quanto la creatività resti il motore del settore.
Talenti e l’outdoor design che cambia pelle
“Essere a Maison & Objet per Talenti è parte di un percorso di crescita globale”, spiega Fabrizio Cameli, Ceo e fondatore. L’obiettivo è chiaro: rafforzare il marchio nei mercati più importanti e mantenere vivo il dialogo con un pubblico sempre più esigente, attento a qualità, innovazione e cultura del progetto. La Francia, ci tiene a sottolineare Cameli, è una tappa chiave. “È il nostro primo mercato all’estero, non solo per volumi ma anche per il suo ruolo culturale e commerciale nel design di fascia alta”.
In questa cornice, Talenti presenta in Europa la collezione Elton, firmata da Ludovica Serafini e Roberto Palomba. Un progetto che, dice Cameli, rappresenta “un salto avanti nel linguaggio dell’outdoor design contemporaneo”. La vera novità? Schienali e braccioli dei divani che si inclinano grazie a un meccanismo nascosto ma pratico. “È una rivoluzione su misura”, confida Cameli, “che cambia il modo di vivere il comfort”.
Comfort su misura, un tocco di artigianalità italiana
La collezione Elton permette all’utente di regolare non solo la disposizione modulare, ma anche l’inclinazione di ogni elemento. In pratica, il divano si adatta alle posture, ai momenti della giornata e alle esigenze di chi lo usa. “Può sembrare un dettaglio tecnico”, osserva Cameli, “ma è quel tocco che fa la differenza e porta il saper fare italiano ai massimi livelli”.
Scegliere Parigi per il debutto non è un caso. Il pubblico francese, sottolinea Cameli, ha sempre mostrato un’attenzione speciale per il Made in Italy, riconosciuto come simbolo autentico di eccellenza e affidabilità. Dal residenziale al contract, fino alla nautica, il design italiano resta un punto di riferimento. “Per noi”, conclude Cameli, “Maison & Objet è il palcoscenico perfetto per iniziare un 2026 all’insegna della crescita e delle nuove opportunità”.
Noël & Marquet, la tradizione belga con lo sguardo rivolto all’Europa
Accanto a Talenti, spicca anche Noël & Marquet, azienda belga che da oltre 75 anni produce cornici decorative, battiscopa e pannelli murali di alta qualità. Stephan Offermann, Head of Marketing, racconta: “Partecipare a eventi come questo è naturale per noi, è parte della nostra identità”. Il marchio porta avanti una lunga tradizione artigianale. “Per noi il design è un linguaggio che cresce con il dialogo, la creatività e il rispetto delle radici”.
Essere a Parigi serve anche a ribadire impegno su eccellenza, sostenibilità e autenticità. Le collezioni di Noël & Marquet vogliono ispirare architetti e designer a vedere le pareti come veri protagonisti dell’architettura d’interni. “Dettagli, proporzioni e materiali sono gli strumenti chiave per creare spazi con carattere”, spiega Offermann. L’azienda punta a essere un punto di riferimento globale nelle modanature, andando oltre le mode del momento.
Maison & Objet: dove tradizione e innovazione si incontrano
La fiera parigina conferma il suo ruolo di crocevia per idee e tendenze nel mondo dell’arredo. La presenza di realtà come Talenti e Noël & Marquet racconta un settore in cui innovazione e tradizione si intrecciano senza sosta. Tra stand pieni di visitatori, prototipi in anteprima e incontri tra professionisti, si gioca una partita importante: quella di saper interpretare i cambiamenti dell’abitare oggi, senza dimenticare da dove si viene.
Il pubblico internazionale segue con attenzione. Gli operatori si mostrano curiosi: alcuni si soffermano sui dettagli tecnici, altri vogliono capire le strategie dei brand. Solo nei prossimi mesi si capirà se le scommesse di Parigi avranno successo sui mercati globali. Intanto, la fiera resta uno specchio fedele delle ambizioni – e delle sfide – del design europeo.
