Federmanager: la chiave per una nuova era di management nelle PMI attraverso la staffetta generazionale e la riforma fiscale

Federmanager: la chiave per una nuova era di management nelle PMI attraverso la staffetta generazionale e la riforma fiscale

Federmanager: la chiave per una nuova era di management nelle PMI attraverso la staffetta generazionale e la riforma fiscale

Matteo Rigamonti

Gennaio 14, 2026

Milano, 14 gennaio 2026 – Federmanager lancia un allarme chiaro a istituzioni e imprese: serve una staffetta generazionale ben organizzata, mettere mano alla managerializzazione di 20mila PMI industriali e affrontare subito il tema della base fiscale del futuro. L’occasione è stata l’incontro “Work shortage e sfida demografica: verso un nuovo paradigma del lavoro”, in collaborazione con l’Associazione Allievi della Scuola nazionale dell’Amministrazione.

“L’Italia deve attivare una vera e propria staffetta generazionale, se vuole mantenere un futuro,” ha spiegato Valter Quercioli, presidente di Federmanager. “Il problema del work shortage non è la mancanza di competenze, ma l’incapacità di metterle a frutto. Ogni manager che va in pensione senza passare il testimone è un pezzo di competitività che perdiamo. Adesso servono scelte concrete, non altri rinvii.”

Work shortage e crisi demografica: i numeri che fanno paura

Secondo gli ultimi dati di Istat ed Eurostat, nei prossimi dieci anni l’Italia rischia di perdere più di 4 milioni di lavoratori. E se non si cambia rotta, questo trend potrebbe continuare fino al 2050, con conseguenze pesanti per economia e società. Quercioli ha messo in guardia: “Il vero problema non sono solo i numeri, ma la qualità. Quando un manager se ne va senza trasmettere quello che sa, perdiamo un patrimonio prezioso.”

La questione della demografia è al centro del dibattito. La forza lavoro diminuisce, mentre cresce la pressione sulle aziende e sul welfare. “La demografia agisce piano, ma gli effetti li vediamo già adesso e non ci sono scorciatoie,” ha detto Quercioli davanti a una platea fatta di manager, funzionari pubblici e giovani professionisti.

Staffetta generazionale: mentoring e flessibilità per non sprecare competenze

Federmanager propone una staffetta generazionale che non sia un evento sporadico, ma un percorso ben definito. L’idea è mettere in campo mentoring, advisory, temporary management e flessibilità organizzativa. L’obiettivo è duplice: tenere attivi i manager più esperti e far crescere più velocemente i giovani. “Solo così – ha spiegato Quercioli – possiamo alleggerire il peso sul welfare e dare continuità alle imprese.”

In pratica, si tratta di far lavorare fianco a fianco manager senior e giovani professionisti in progetti comuni, dove il trasferimento di competenze avviene sul campo. Un nuovo patto tra generazioni che, secondo Federmanager, può essere la risposta giusta alla doppia sfida del calo demografico e della rivoluzione digitale.

Managerializzare le PMI: la strada per crescere davvero

Un altro nodo da sciogliere è la managerializzazione delle PMI italiane. Oggi, infatti, solo il 5% delle imprese industriali ha una struttura manageriale vera. Eppure, proprio questo piccolo gruppo genera la maggior parte del valore del Made in Italy che tiene testa ai mercati esteri. “Con meno lavoratori a disposizione – ha osservato Quercioli – sarà sempre più importante aumentare il valore prodotto da ciascuno.”

Federmanager propone un piano nazionale per far sì che almeno 20mila PMI industriali e del settore servizi si dotino di un management qualificato. L’obiettivo è semplice: spingere la produttività media delle aziende italiane verso i livelli di Germania e Francia. “Le imprese con un buon management – ha ricordato Quercioli – sono quelle che resistono meglio alla concorrenza globale.”

Base fiscale del futuro: come finanziare il welfare con l’automazione

Infine, c’è il tema della base fiscale. Quando una quota sempre più grande del valore sarà prodotta da automazione e tecnologie digitali, senza creare nuovi posti di lavoro, sarà necessario ripensare come finanziare il welfare. “Non possiamo lasciare che il peso delle tasse cada su un numero sempre più piccolo di lavoratori,” ha avvertito Quercioli.

Il dibattito è aperto: come tassare il valore creato dalle macchine? Come trovare l’equilibrio tra innovazione e sostenibilità sociale? Federmanager si dice pronta a portare queste questioni al tavolo con le istituzioni. “Il futuro del lavoro si costruisce adesso,” ha concluso Quercioli, “con decisioni rapide e durature.”