Roma, 14 gennaio 2026 – Il Gruppo FH55 Hotels chiude il 2025 con un bilancio in crescita e un piano di sviluppo che punta a consolidare la sua posizione nel segmento premium dell’ospitalità italiana. A dirlo è Claudio Catani, vicepresidente Operations, che evidenzia come la strategia adottata abbia permesso di migliorare la qualità percepita dai clienti, far salire i ricavi e rendere più competitivi i quattro hotel del gruppo tra Roma e Firenze.
Risultati in crescita e focus sul cliente
Nel 2025 FH55 Hotels ha visto crescere i numeri del 6% a livello di gruppo, con incrementi ancora più significativi in alcune aree chiave. “Analizzando i feedback con tecniche semantiche – spiega Catani – abbiamo registrato un +7% nella voce Servizio all’ospite e un +15% su Esperienza”. Questo miglioramento si riflette anche nei conti: il fatturato è salito del 7% e la marginalità operativa (Gop) ha registrato un +10% rispetto all’anno precedente. “Il 2025 ha confermato un salto importante nella qualità percepita dai nostri clienti”, sottolinea Catani.
Tecnologia e attenzione ai costi
In un settore in continua evoluzione, il gruppo ha puntato su tecnologia e controllo dei costi. Nel 2024 è stata introdotta la contabilità industriale secondo il sistema Usali, accanto a quella tradizionale. “Questo ci ha aiutato a mettere a fuoco le aree meno efficienti e a scoprire margini nascosti”, spiega ancora Catani. Rivedere la divisione acquisti e concentrarsi sul TrevPar (Total Revenue per Available Room) invece del semplice ricavo medio per camera ha permesso di migliorare i risultati. “Abbiamo rifatto i conti sulla marginalità delle vendite e sul mix di clienti e servizi”, aggiunge.
Investimenti e rinnovamento degli hotel
Al centro del piano c’è il progetto di ristrutturazione dell’FH55 Grand Hotel Palatino di Roma, che diventerà il modello per tutto il gruppo. L’investimento totale, previsto per la primavera del 2027, è di 27 milioni di euro. “Quello di Roma è il primo passo per il rilancio del gruppo”, dice Catani. I primi lavori hanno già ricevuto riscontri positivi dagli ospiti. Nel frattempo, tutte le altre strutture vengono aggiornate ogni anno con interventi mirati per mantenere l’offerta fresca e all’altezza.
Esperienze su misura e nuove tecnologie
Il segmento di punta resta il Leisure Transient, con una particolare attenzione a personalizzare i servizi. “Più riusciamo a offrire esperienze su misura, più aumenta la marginalità grazie alla vendita di servizi extra”, osserva Catani, indicando la personalizzazione come leva fondamentale per il 2026. Per rispondere alle diverse esigenze di Roma e Firenze, dal 2024 FH55 Hotels utilizza software di revenue management con intelligenza artificiale. L’obiettivo è migliorare le previsioni sulla spesa dei clienti e massimizzare il RevPar in ciascuna città.
Turismo congressuale e investimenti tecnologici
Il turismo congressuale è una voce strategica per il gruppo, che dispone di due centri congressi: Globo Mediterraneo Firenze e Globo Palatino Roma, capaci di ospitare fino a 600 persone con 15 sale riunioni e ampi spazi espositivi. “Il segmento Mice dà un contributo importante alla crescita del TrevPar”, ricorda Catani. Gli ultimi investimenti hanno riguardato anche la tecnologia: a Roma è stato installato un Led Wall ad altissima definizione e un nuovo sistema audio, mentre a Firenze è stata rifatta l’insonorizzazione delle sale.
Obiettivi per il 2026-2027
Guardando avanti, FH55 Hotels si prepara a nuove sfide con “ambizione e concretezza”. Sul tavolo ci sono già progetti avanzati pronti per partire. “I prossimi due anni saranno decisivi per portarli avanti”, conclude Catani. L’obiettivo è rafforzare ancora di più la presenza nel mercato italiano dell’ospitalità, mantenendo sempre al centro innovazione, qualità e cura del cliente.
