Roma, 14 gennaio 2026 – Formazione, competitività delle imprese e sostegno ai giovani sono stati i temi centrali dell’intervento di Gabriele Fava, presidente dell’Inps, questa mattina a Palazzo Wedekind, nel cuore di Roma. L’occasione è stata il convegno “Work shortage e sfida demografica: verso un nuovo paradigma del lavoro”, organizzato da Federmanager e dall’associazione allievi Sna. All’incontro hanno partecipato manager, istituzioni e studenti, tutti chiamati a fare i conti con l’impatto della crisi demografica e a discutere le strategie per garantire un futuro solido al lavoro in Italia.
Formazione e riqualificazione: la strada per un lavoro sostenibile
“La soluzione, secondo me, sta prima di tutto nella formazione”, ha detto Fava, parlando davanti a un pubblico attento poco dopo le 10. “Dobbiamo mettere insieme imprese, scuole e giovani. Ma non solo: è importante anche riqualificare chi non è più così giovane, come gli over 55”. Un passaggio che ha raccolto qualche segno di approvazione in sala. Per il presidente dell’Inps, solo unendo le forze tra scuola, aziende e lavoratori di tutte le età si potrà “mantenere l’occupabilità e garantire la tenuta del sistema”.
La formazione continua, ha spiegato Fava, non è più una questione solo per chi entra ora nel mondo del lavoro. “Serve aggiornare sempre le competenze – ha aggiunto – perché il mondo va avanti veloce e rischiamo di lasciare indietro intere generazioni”. Un chiaro riferimento alle sfide che arrivano dall’innovazione tecnologica e dalla digitalizzazione, che stanno cambiando profondamente i mestieri tradizionali.
Imprese competitive e salari legati ai risultati
Durante il suo intervento, Fava ha sottolineato anche l’importanza di “aiutare le imprese a restare competitive”. Per lui, mantenere in piedi il tessuto produttivo è fondamentale per far crescere il Paese. “Migliorare gli stipendi, ma sempre in base alla produttività, e accompagnare i giovani con strumenti semplici, come l’estratto conto contributivo, sono pilastri per un futuro stabile e soddisfacente dal punto di vista professionale”, ha spiegato.
Un tema che tocca uno dei nodi più caldi nel dibattito pubblico: come aumentare i salari senza sacrificare la produttività. “Non possiamo pensare a salari più alti senza guardare ai risultati delle imprese”, ha confidato Fava a margine del convegno. “Solo così si può garantire un’occupazione stabile e che duri nel tempo”.
Digitale e servizi su misura per i giovani
Un altro punto chiave del suo discorso ha riguardato l’innovazione digitale nei servizi previdenziali. “Abbiamo lanciato un portale dedicato ai giovani, con circa 50 servizi su misura”, ha ricordato Fava. Il sito, attivo da pochi mesi, ha già superato i 2 milioni di accessi reali. Un segno, secondo il presidente Inps, che i giovani sono davvero interessati.
“Presto partiremo con una campagna di educazione previdenziale mirata – ha annunciato – usando un linguaggio chiaro e diretto, per accompagnare i ragazzi nel mondo del lavoro, personale, sociale e professionale. Vogliamo rendere l’ingresso nel lavoro credibile e trasparente”. L’obiettivo è fornire strumenti semplici ma utili, per orientarsi tra regole, contributi e diritti.
La sfida demografica che incombe
Il convegno si è svolto in un momento delicato, segnato da numeri preoccupanti. Secondo l’Istat, l’Italia continua a perdere nascite e la popolazione attiva invecchia sempre di più. Un trend che mette sotto pressione il sistema previdenziale e il mercato del lavoro. “Non possiamo chiudere gli occhi davanti alla sfida demografica”, ha ammesso Fava. “Serve una risposta che coinvolga tutti: istituzioni, imprese e cittadini”.
Sul tavolo ci sono molte incognite: dall’attrazione di giovani talenti dall’estero alla gestione del passaggio verso nuove forme di lavoro. Ma stamattina, tra le stanze di Palazzo Wedekind, si respirava voglia di fare. “Siamo qui per trovare soluzioni concrete”, ha detto una giovane manager milanese alla fine della giornata. Solo così, forse, il sistema potrà reggere davvero ai cambiamenti che ci aspettano.
