Rabat, 14 gennaio 2026 – Il Marocco si conferma come la nuova frontiera del cinema internazionale. Nel 2025, il giro d’affari ha toccato 1,5 miliardi di dirham (circa 150 milioni di dollari), secondo quanto ha dichiarato il ministro della Cultura Mohamed Mehdi Bensaid. Un salto notevole, visto che prima del 2021 si parlava di meno di 500 milioni di dirham. Così il Paese si è guadagnato un posto di primo piano nelle strategie delle grandi produzioni mondiali.
Il boom delle produzioni straniere
L’aumento degli investimenti dall’estero, ha spiegato Bensaid durante una conferenza stampa a Rabat, è dovuto sia agli incentivi fiscali sia alla varietà dei paesaggi marocchini, che vanno dalle dune di Dakhla alle antiche mura di Marrakech. Nel 2025, il set più importante è stato quello de “L’Odissea” di Christopher Nolan, con Matt Damon e Zendaya, girato tra Aït Benhaddou, Essaouira, Marrakech e la Duna Bianca. “Abbiamo scelto il Marocco per la sua luce e per la facilità con cui si può lavorare con troupe internazionali”, ha rivelato una fonte della produzione.
Festival, anteprime e coproduzioni
Non solo grandi film americani: il Marocco ha ospitato anche produzioni europee e arabe. Il dramma ispano-marocchino “Sirāt”, presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025, e la coproduzione “Calle Málaga”, debuttata alla Mostra del Cinema di Venezia, hanno rafforzato la presenza marocchina nelle rassegne d’autore. “Il nostro cinema sta vivendo un momento di apertura e dialogo”, ha commentato un portavoce del Centro Cinematografico Marocchino (Ccm).
Serie tv e nuovi investimenti
Anche le serie televisive hanno dato una spinta importante. La seconda stagione di The Terminal List (Amazon Prime) ha girato scene a Marrakech, Casablanca e Tangeri, mentre il dramma britannico Atomic ha scelto il Marocco per le riprese della première su Sky Atlantic. “Le produzioni cercano autenticità e strutture efficienti”, spiega un location manager locale, che sottolinea come la crescita abbia portato anche all’apertura di nuove sale cinematografiche.
Sale piene e pubblico giovane
Nel 2025, circa 2,2 milioni di spettatori hanno frequentato le sale marocchine, un numero in aumento che ha spinto a nuovi investimenti come il multisala Pathé Dar Essalam di Rabat, inaugurato pochi mesi fa. Il Ccm sostiene lo sviluppo delle sale con commissioni dedicate: “Vogliamo rendere il cinema un’esperienza accessibile a tutti”, ha detto un responsabile del centro.
Il Marrakech International Film Festival
Il momento clou della stagione è stato il Marrakech International Film Festival. Alla sua 22ª edizione, dal 28 novembre al 6 dicembre 2025, ha fatto registrare un’affluenza record: oltre 47.000 spettatori, di cui circa 7.000 giovani. In programma, 81 film provenienti da più di 30 paesi. “Il festival è ormai una vetrina globale, capace di competere con i principali eventi europei”, ha sottolineato il direttore artistico durante la cerimonia di chiusura.
Un settore in crescita, ma non senza sfide
Gli operatori del settore dicono che il successo del Marocco come centro cinematografico si deve anche alla stabilità politica e alla presenza di professionisti qualificati. “Qui trovi tutto: tecnici esperti, attori locali, servizi logistici”, racconta un produttore francese incontrato a Casablanca. Rimangono però alcune sfide: serve rafforzare la formazione e sostenere le produzioni indipendenti.
Solo così – spiegano gli addetti ai lavori – il Marocco potrà affermarsi come ponte tra Africa, Europa e Medio Oriente nel mondo del cinema. Per ora, le luci sono puntate sulle sue città e sui suoi deserti, dove ogni giorno si girano nuove storie.
