Klearly rivoluziona i pagamenti in Italia: un focus sui ristoranti

Klearly rivoluziona i pagamenti in Italia: un focus sui ristoranti

Klearly rivoluziona i pagamenti in Italia: un focus sui ristoranti

Giada Liguori

Gennaio 14, 2026

Milano, 14 gennaio 2026 – Klearly, la fintech olandese specializzata nei pagamenti digitali per la ristorazione, ha annunciato oggi il suo debutto in Italia, spinta da una nuova raccolta di fondi da 12 milioni di euro. Tra i finanziatori c’è anche l’Italian Founders Fund, che porta il totale raccolto dall’azienda a 20 milioni. L’obiettivo? Spingere sull’acceleratore della crescita internazionale, partendo proprio dall’Italia e dal Belgio.

Klearly punta dritto ai ristoranti italiani

Nata ad Amsterdam, Klearly ha già messo radici solide nei Paesi Bassi: secondo i dati forniti dalla società, oltre 4.000 esercenti hanno scelto la sua piattaforma negli ultimi due anni. Ora la fintech si concentra sull’Italia, un mercato che conta più di 300.000 ristoranti e che, come sottolinea Lorenzo Franzi, partner di Italian Founders Fund, è “uno dei più grandi mercati della ristorazione in Europa”. “L’Italia è una tappa naturale per Klearly”, aggiunge Franzi.

Il sistema pensato dalla startup è fatto su misura per il settore Ho.Re.Ca. (hotel, ristoranti, caffè) e si integra con i principali fornitori di POS. “Non siamo un player generico nei pagamenti e non chiediamo ai negozianti di cambiare il loro Pos”, spiega Sam Koekoek, CEO di Klearly. “Offriamo invece una soluzione studiata proprio per chi lavora nel mondo della ristorazione”.

Un mercato che sta cambiando

L’arrivo di Klearly in Italia arriva in un momento in cui i pagamenti digitali stanno vivendo una vera rivoluzione, spinta dalle nuove abitudini dei consumatori e dalle normative europee. Secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nel 2025 il valore dei pagamenti digitali in Italia ha superato i 400 miliardi di euro, con una crescita continua soprattutto nel settore della ristorazione e dei servizi.

Molti ristoratori, soprattutto nelle grandi città come Milano, Roma e Napoli, hanno già iniziato a puntare su soluzioni più semplici per gestire i pagamenti e migliorare l’esperienza dei clienti. Klearly vuole rispondere a questa domanda, offrendo – secondo quanto dichiarato dall’azienda – una piattaforma “flessibile e facile da integrare” con i sistemi già in uso nei locali.

Il piano per crescere

La scelta di partire dall’Italia e dal Belgio non è casuale. In entrambi i Paesi, la ristorazione pesa molto sull’economia locale e mostra una certa apertura verso l’innovazione tecnologica. Koekoek spiega che la strategia di Klearly punta a “un rapporto diretto con i ristoratori”, con incontri sul territorio e collaborazioni con le associazioni di categoria.

Nei prossimi mesi, la società aprirà un ufficio a Milano e lancerà diversi progetti pilota con ristoratori indipendenti e catene. “Vogliamo capire davvero cosa serve agli operatori italiani”, dice Koekoek, “e adattare la nostra offerta alle loro esigenze”.

Soldi freschi e obiettivi ambiziosi

Il nuovo round di finanziamento, guidato da investitori sia internazionali che italiani, servirà a rafforzare il team, sviluppare nuove funzionalità e spingere le attività di marketing. Klearly punta a conquistare almeno 2.000 clienti italiani entro fine 2026.

Gli esperti del settore guardano con interesse all’ingresso di un player specializzato come Klearly in un mercato ancora frammentato, dove tante soluzioni sono generiche e poco adatte alla ristorazione. “C’è spazio per innovare”, commenta un consulente milanese che segue varie startup fintech, “ma la chiave sarà costruire fiducia con chi lavora sul campo”.

La sfida è appena cominciata. E con la sua rete fitta di bar, trattorie e ristoranti, il mercato italiano potrebbe diventare il banco di prova decisivo per Klearly nella sua corsa europea.