Marca 2023: un’edizione da record con 10 padiglioni e 1580 espositori

Marca 2023: un'edizione da record con 10 padiglioni e 1580 espositori

Marca 2023: un'edizione da record con 10 padiglioni e 1580 espositori

Matteo Rigamonti

Gennaio 14, 2026

Bologna, 14 gennaio 2026 – Marca by BolognaFiere & Adm cresce a vista d’occhio. La fiera internazionale dedicata alla Marca del Distributore (MdD) ha aperto oggi nel quartiere fieristico di Bologna con numeri in netta espansione. Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, non nasconde l’entusiasmo: “Stiamo parlando di una crescita a due cifre – spiega – con 10 padiglioni, 28 catene della grande distribuzione, 25 mila visitatori attesi, 1580 espositori e 5000 buyer, compresi quelli arrivati da oltreoceano grazie al supporto di Ice”.

Marca by BolognaFiere: numeri che parlano chiaro e respiro internazionale

La fiera si conferma il primo appuntamento dell’anno per il settore agroalimentare italiano, e l’attesa è palpabile. “C’è fermento tra i produttori – ammette Calzolari – e questa manifestazione ha ormai superato i confini nazionali, diventando sempre più internazionale”. Il dato sui buyer stranieri lo dimostra: “Grazie a Ice, abbiamo portato qui operatori da mercati lontani, anche extraeuropei”, aggiunge il presidente.

L’inaugurazione di questa mattina, poco dopo le 10, ha visto corridoi già pieni e stand frequentati. Gli organizzatori hanno confermato che l’area dedicata al fresco è stata ampliata rispetto alle edizioni passate. “Puntiamo forte su questo settore”, dice Calzolari, ribadendo l’intenzione di investire ancora di più.

La fiera chiave per la Private Label

Nel tempo, Marca by BolognaFiere si è affermata come tappa fondamentale per tutto il mondo della Private Label. Dalle grandi aziende ai piccoli produttori locali, tutti qui trovano un’occasione concreta per stringere accordi e confrontarsi sulle nuove tendenze. “Questa fiera ti fa capire dove sta andando la distribuzione moderna”, racconta un buyer francese incontrato vicino a uno stand di una nota catena italiana.

I dati degli organizzatori parlano chiaro: la presenza degli espositori stranieri è cresciuta molto. “Rispetto a cinque anni fa, quasi raddoppiata”, spiega una responsabile stampa. Un segnale forte dell’interesse verso il made in Italy e della capacità delle nostre aziende di dialogare con il mondo.

Innovazione e sostenibilità al centro

A fare da filo conduttore in questa edizione sono innovazione e sostenibilità. Molti espositori puntano su prodotti a basso impatto ambientale e soluzioni tecnologiche per tracciare la filiera. “I clienti chiedono sempre più trasparenza”, confida il direttore commerciale di una cooperativa emiliana. Non mancano novità nel packaging e nei prodotti plant-based, con degustazioni che attirano visitatori e operatori.

Nel pomeriggio sono in programma incontri su temi caldi: digitalizzazione della filiera agroalimentare e nuove strategie di branding per la grande distribuzione. “Il mercato cambia in fretta – osserva una manager di Adm – e le aziende devono essere pronte a rispondere”.

Operatori ottimisti, sguardo al futuro

Tra gli espositori si respira ottimismo. “Siamo qui per rafforzare i rapporti e cercare nuove opportunità”, dice il titolare di un’azienda pugliese di conserve. Molti vedono nella presenza dei buyer internazionali una vera chance per allargare i propri orizzonti.

La fiera andrà avanti fino a domani sera, con un calendario pieno di eventi e incontri B2B. L’obiettivo è chiaro: superare i risultati dello scorso anno in termini di visitatori e accordi firmati. “Solo così potremo dire di aver fatto centro”, conclude Calzolari.

Marca by BolognaFiere resta così un punto di riferimento per la distribuzione moderna e la private label, in un settore che guarda sempre più all’estero ma senza dimenticare le proprie radici italiane.