Milano, 14 gennaio 2026 – Piazza Affari inizia la settimana con il segno più: nei primi scambi di stamattina, l’indice Ftse Mib ha messo a segno un timido +0,15%, chiudendo a 45.592 punti. Un avvio che però tradisce un mercato spaccato a metà, con il paniere principale diviso tra chi avanza e chi invece resta indietro.
Ftse Mib in lieve rialzo, Buzzi brilla
A fare da traino c’è Buzzi, che alle 9:15 ha segnato un +2,47%. Il titolo del gruppo cementiero, che ieri aveva chiuso in rosso, sembra aver ritrovato energia dopo il via libera degli analisti di Bank of America che hanno consigliato l’acquisto. “Il mercato risponde alle nuove prospettive di crescita del settore”, spiega un operatore di Piazza Affari, sottolineando come i volumi oggi siano più alti rispetto alla media delle settimane scorse.
Energia e infrastrutture spingono il mercato
Non solo Buzzi. Tra i titoli più vivaci spiccano anche alcuni nomi dell’energia e delle infrastrutture. Enel ha guadagnato l’1,88%, sostenuta dalle aspettative di nuovi sviluppi nelle rinnovabili e da indiscrezioni su possibili acquisizioni all’estero. Bene anche Terna (+1,24%), favorita da una serie di report positivi degli analisti. In rialzo pure A2a (+0,98%) e Fincantieri (+0,78%), quest’ultima fresca di nuovi contratti nel settore navale.
Lottomatica e Leonardo in calo, pressione sui big
Sul versante opposto, la mattinata è stata più difficile per alcuni titoli di peso. Lottomatica ha perso l’1,25%, in un momento di incertezza per il settore del gioco legato a nuove norme regolatorie. In rosso anche Leonardo (-1,12%), frenata da prese di beneficio dopo il rally della scorsa settimana. Segno meno pure per Saipem (-0,59%), Tenaris (-0,58%) e Stm (-0,55%), che pagano un clima di prudenza, soprattutto nei settori tecnologico e oil&gas.
Mid cap in fermento: Eurogroup vola, Eph rallenta
Tra le aziende a minore capitalizzazione si vedono movimenti forti. Eurogroup ha fatto un balzo del 6,64%, spinta da voci su possibili operazioni straordinarie e da una trimestrale che gli analisti definiscono “oltre le attese”. Diverso il caso di Eph, che ha perso il 5,94% dopo alcune vendite successive al rally della settimana scorsa.
Mercati esteri in attesa: occhi puntati sui dati Usa
Il quadro internazionale resta prudente. Gli operatori sono in attesa dei dati macroeconomici dagli Stati Uniti, soprattutto quelli sull’inflazione, che potrebbero influenzare le prossime mosse della Federal Reserve. “Il clima è incerto, molti preferiscono aspettare prima di muoversi”, racconta un trader milanese poco dopo l’apertura.
Volumi bassi, la vera sfida arriva con i dati americani
In questa fase, spiegano gli operatori contattati da alanews.it, i volumi sono più bassi rispetto alla media del mese. Sarà solo dopo la pubblicazione dei dati Usa che si capirà se il rialzo iniziato a gennaio riuscirà a tenere o se prevarrà la cautela. Intanto, Piazza Affari si muove in sintonia con le altre grandi borse europee: Parigi e Francoforte hanno aperto anch’esse in leggero rialzo, mentre Londra resta più prudente.
La giornata è ancora lunga e gli investitori restano concentrati sui movimenti dei big del listino. Nel frattempo, il mercato milanese procede tra alti e bassi, tenendo d’occhio i segnali che arrivano dall’estero e le mosse dei singoli titoli.
