Settore della marca: le sorprendenti rivelazioni di Valentini sulle imprese di successo

Settore della marca: le sorprendenti rivelazioni di Valentini sulle imprese di successo

Settore della marca: le sorprendenti rivelazioni di Valentini sulle imprese di successo

Matteo Rigamonti

Gennaio 14, 2026

Bologna, 14 gennaio 2026 – Questa mattina, alla BolognaFiere, è partita la 22ª edizione di Marca by BolognaFiere & Adm, la fiera internazionale dedicata alla Marca del Distributore (MdD), ormai appuntamento fisso e fondamentale per chi opera nel mondo della Private Label. All’apertura, il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, ha messo in luce come questo settore sia un equilibrio delicato tra la professionalità dei produttori e la forza della distribuzione moderna, soprattutto in un momento in cui il tema dei prezzi è al centro delle preoccupazioni di famiglie e imprese.

Marca del Distributore: prezzi sotto controllo e sfida globale

“Il mondo della distribuzione – ha detto Valentini di fronte a una sala piena di addetti ai lavori – riesce a mantenere una rete capillare su tutto il territorio nazionale, nonostante le difficoltà quotidiane”. Secondo il viceministro, il punto di forza della distribuzione moderna sta anche nella capacità di “tenere i prezzi sotto controllo” in un periodo in cui il costo è uno dei nodi principali. Un quadro che rispecchia bene la situazione attuale: da una parte c’è la pressione dell’inflazione che pesa sulle spalle dei consumatori, dall’altra la necessità per le aziende di non rinunciare alla qualità.

Valentini ha poi sottolineato come il settore stia cominciando a guardare con più attenzione ai mercati esteri. “Solo ora – ha spiegato – si inizia davvero a puntare oltre confine”, lasciando intendere che la Private Label italiana ha spazi importanti da conquistare anche fuori dai nostri confini. Un’opportunità che, secondo gli organizzatori, potrebbe portare a una crescita ancora più solida per tutto il comparto.

Made in Italy: tra tradizione e innovazione

Nel suo discorso, Valentini ha ribadito il valore del Made in Italy come un mix di “innovazione nella tradizione”. “Fare le cose con passione, cuore e responsabilità: questo è il vero Made in Italy”, ha detto, indicando proprio la fiera “Marca” come esempio concreto di questo spirito. “Basta guardarsi intorno qui per capirlo”, ha aggiunto, invitando tutti a cogliere il carattere unico delle aziende italiane.

Per il viceministro, il Made in Italy non è solo un marchio, ma una vera missione: “Significa sapersi rinnovare e alzare sempre l’asticella per emergere”. Un concetto che si riflette anche nei numeri della manifestazione: quest’anno a BolognaFiere sono oltre 1.000 le aziende presenti, con un aumento del 7% rispetto all’edizione precedente.

Un settore che cresce nonostante le difficoltà

I dati presentati dagli organizzatori mostrano un comparto della Marca del Distributore in crescita. Nel 2025, secondo le stime di IRI, la quota di mercato delle Private Label in Italia ha toccato il 22%, con un fatturato che supera i 13 miliardi di euro. Un segnale chiaro della fiducia dei consumatori verso i prodotti a marchio della distribuzione, che devono però continuare a garantire alta qualità.

Le sfide, però, non mancano. Oltre all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, c’è una competizione internazionale sempre più agguerrita. “Il successo di questa manifestazione – ha commentato Valentini – dimostra che il sistema italiano sa adattarsi e reagire”. Parole che trovano conferma tra gli operatori: molti sottolineano come oggi più che mai sia fondamentale la collaborazione tra industria e distribuzione.

Tra gli stand, fiducia e voglia di futuro

Nei corridoi della fiera si respira un’aria di cauto ottimismo. “Siamo qui per capire come sta cambiando il mercato”, confida Marco Rinaldi, responsabile acquisti di una grande catena della Lombardia. Dalla parte delle aziende, una produttrice emiliana di conserve racconta: “I clienti vogliono trasparenza e qualità, e noi proviamo a rispondere con prodotti sempre più innovativi”.

La prima giornata si è chiusa con una tavola rotonda sulle prospettive della Private Label italiana. Sul tavolo temi come sostenibilità e innovazione digitale. Ma soprattutto – come ha ricordato Valentini – la sfida di “continuare a garantire prezzi giusti senza rinunciare alla qualità”. Un equilibrio difficile, ma che qui a Bologna sembra ancora alla portata.