Tragedia a Crans-Montana: Riccardo Minghetti trovato morto, indagini in corso su ustioni e segni di violenza

Tragedia a Crans-Montana: Riccardo Minghetti trovato morto, indagini in corso su ustioni e segni di violenza

Tragedia a Crans-Montana: Riccardo Minghetti trovato morto, indagini in corso su ustioni e segni di violenza

Matteo Rigamonti

Gennaio 14, 2026

Roma, 14 gennaio 2026 – Riccardo Minghetti, un ragazzo di sedici anni di Roma, è morto per asfissia polmonare nella notte di Capodanno nel locale Le Constellation, a Crans-Montana, in Svizzera. I primi risultati dell’autopsia, diffusi nelle ultime ore, confermano che la causa del decesso è stata un arresto cardiaco legato proprio all’asfissia. Sul corpo di Riccardo sono state trovate anche ustioni e segni evidenti di calpestamento. Un quadro che, secondo gli inquirenti, fa parte di una tragedia ancora tutta da chiarire.

Autopsia: i primi dettagli

L’esame autoptico, eseguito all’ospedale Gemelli di Roma dal professor Antonio Oliva, esperto di medicina legale all’Università Cattolica, ha messo in evidenza diverse ferite. Fonti sanitarie spiegano che si tratta di lesioni compatibili sia con il rogo divampato nel locale sia con il calpestamento da parte della folla in fuga. “Abbiamo trovato danni polmonari tipici dell’asfissia da inalazione di fumo”, ha detto uno dei medici coinvolti. Oltre all’autopsia, sono stati fatti esami radiologici, tossicologici e una Tac. I risultati completi arriveranno nei prossimi giorni.

L’inchiesta della Procura di Roma

Le indagini, guidate dal procuratore Francesco Lo Voi, vanno avanti su più fronti: omicidio, lesioni, incendio e disastro. Reati che, secondo la Procura, potrebbero essere legati a una mancata osservanza delle norme di sicurezza. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni istante della notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio. “Stiamo verificando eventuali responsabilità nella gestione della sicurezza del locale”, ha detto una fonte vicina agli inquirenti. Intanto si attendono anche le autopsie sugli altri giovani italiani morti a Crans-Montana.

Come è andata quella notte

Le prime ricostruzioni parlano di un incendio scoppiato nella sala principale del Le Constellation poco dopo mezzanotte. Dentro c’erano ancora centinaia di giovani che festeggiavano l’inizio del nuovo anno. Le fiamme e il fumo hanno scatenato il panico: molti hanno cercato di uscire in fretta, ma alcuni sono caduti e sono stati travolti dalla folla. “Ho visto persone a terra, altri che urlavano e spingevano”, ha raccontato un testimone, amico di Riccardo presente quella notte. Solo dopo diversi minuti i soccorsi sono riusciti a entrare nel locale.

Il dolore di chi resta

A Roma, la notizia della morte di Riccardo ha colpito forte la scuola che frequentava e il quartiere dove viveva con i genitori. “Era un ragazzo solare, sempre disponibile”, ricorda un insegnante del liceo. I familiari ora vogliono risposte precise sulle cause di quella tragedia e su chi possa aver responsabilità. “Vogliamo capire cosa è successo davvero quella notte”, ha detto il padre ai giornalisti davanti all’obitorio.

Le prossime mosse degli investigatori

Nelle prossime ore la Procura riceverà i risultati delle altre autopsie e degli esami tossicologici. Gli investigatori stanno acquisendo i filmati delle telecamere dentro e fuori dal locale, oltre alle testimonianze di chi era presente. L’obiettivo è capire se tutte le norme di sicurezza siano state rispettate e se ci siano state negligenze nella gestione dell’emergenza. “Solo così potremo sapere se questa tragedia poteva essere evitata”, ha ammesso una fonte giudiziaria.

Un dolore che unisce due Paesi

La morte di Riccardo Minghetti, insieme a quella degli altri giovani italiani coinvolti, ha toccato profondamente sia la comunità romana che quella di Crans-Montana, in Svizzera. In queste ore si moltiplicano i messaggi di cordoglio e le iniziative di sostegno alle famiglie delle vittime. La scuola di Riccardo ha proclamato una giornata di lutto e un momento di raccoglimento in sua memoria. Intanto, l’attesa per i risultati definitivi dell’autopsia e per i prossimi sviluppi dell’inchiesta resta alta.