Borsa europea: opportunità e sfide tra crescita economica e intelligenza artificiale

Borsa europea: opportunità e sfide tra crescita economica e intelligenza artificiale

Borsa europea: opportunità e sfide tra crescita economica e intelligenza artificiale

Giada Liguori

Gennaio 15, 2026

Milano, 15 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno iniziato la settimana con un andamento altalenante, mentre si allenta la tensione intorno a un possibile attacco degli Stati Uniti all’Iran. Gli operatori guardano ai dati economici: la Germania lascia finalmente la recessione alle spalle e il Pil del Regno Unito sorprende, andando oltre le previsioni. L’atmosfera resta però prudente, anche per l’avvio della stagione delle trimestrali e l’attenzione crescente verso i produttori di microchip e gli investimenti nell’intelligenza artificiale.

Borse europee divise: energia sotto pressione, tecnologia in luce

L’indice Stoxx 600 ha chiuso in rialzo dello 0,3%. Tra i mercati principali, Londra si è mossa in positivo (+0,4%), mentre Francoforte e Madrid sono rimaste quasi ferme (-0,01% e -0,03%). Più debole Parigi, che ha lasciato sul terreno lo 0,3%. A pesare è stato il settore energetico, che ha perso l’1,3%, trascinato al ribasso dal calo del prezzo del petrolio.

Il WTI ha ceduto il 4,3%, scendendo a 59,37 dollari al barile, mentre il Brent ha perso il 4,2%, attestandosi a 63,71 dollari. “Il mercato prevede una domanda meno robusta e una situazione geopolitica meno tesa”, ha commentato un analista di una banca d’affari. Male anche il lusso, con vendite che hanno colpito titoli come Richemont, in calo del 2% nonostante risultati trimestrali positivi. Il settore ha chiuso la giornata in ribasso dell’1,6%.

Utility e tecnologia fanno da contraltare

Diversa la musica per le utility, che hanno guadagnato lo 0,8%. Il rialzo si deve al prezzo del gas naturale, salito ad Amsterdam del 3,9%, a 33,1 euro al megawattora. “La volatilità rimane alta, ma la domanda europea tiene bene”, ha spiegato un operatore del settore energetico.

Bene anche la tecnologia, in crescita del 2,1%. Gli investitori puntano sui produttori di microchip, spinti dalle aspettative di crescita legate all’intelligenza artificiale. “Le trimestrali saranno un test importante”, ha detto un gestore milanese.

Valute e materie prime: euro debole, oro giù, argento in ripresa

Sul fronte delle valute, l’euro si è indebolito rispetto al dollaro, fermandosi a 1,1638. Il rafforzamento del biglietto verde riflette la cautela degli investitori e l’attesa per le prossime mosse delle banche centrali.

Le materie prime hanno avuto una giornata mista. L’oro ha perso lo 0,3%, scendendo a 4.619 dollari l’oncia, mentre l’argento ha continuato a salire, +1,2%, a 91,25 dollari. “Gli investitori cercano alternative in un contesto di tassi ancora alti”, ha spiegato un trader a Londra.

Titoli di Stato stabili, spread sotto controllo

I titoli di Stato europei hanno registrato pochi movimenti. Lo spread tra Btp e Bund è rimasto stabile a 63 punti base. Il rendimento del decennale italiano si è fermato al 3,44%, quello tedesco al 2,81%. Gli operatori sottolineano che la situazione resta tranquilla grazie a una minore volatilità sul mercato obbligazionario.

In sintesi, una giornata senza grandi scossoni, anche se nessuno lo ammette apertamente. Gli occhi restano puntati sulle prossime mosse delle banche centrali e sull’evoluzione delle tensioni geopolitiche. Per ora, la parola d’ordine è prudenza.