Milano, 15 gennaio 2026 – Federdistribuzione si schiera sull’indagine aperta dall’Antitrust sul ruolo della Grande Distribuzione Organizzata nella filiera agroalimentare, con un occhio di riguardo alla questione delle chiusure domenicali nei supermercati. A parlare è il presidente dell’associazione, Carlo Buttarelli, che durante la 22ª edizione di Marca by BolognaFiere & Adm ha chiarito il punto di vista delle aziende del settore: “Sulle chiusure domenicali non ci sono discussioni in corso. Non ne parliamo”.
Antitrust apre l’indagine, Federdistribuzione resta tranquilla
L’indagine conoscitiva dell’Antitrust punta a capire cosa c’è dietro il forte aumento dei prezzi nella filiera agroalimentare, che ha toccato un +24,9% tra ottobre 2021 e ottobre 2025. Ma la notizia non ha spaventato i vertici di Federdistribuzione. “Ci ha sorpreso che l’informativa arrivi proprio ora, mentre si apre Marca – ha detto Buttarelli – ma sapevamo già da prima di Natale che l’Antitrust stava approfondendo la questione”. Il presidente ha assicurato che l’associazione risponderà “in modo costruttivo” e ha sottolineato che il settore ha già fatto “un grosso sforzo per sostenere le famiglie”.
Secondo Buttarelli, la distribuzione moderna ha giocato un ruolo importante nel cercare di contenere gli aumenti al dettaglio durante i picchi di inflazione. “Il nostro lavoro è stato riconosciuto – ha aggiunto – e siamo fiduciosi che l’indagine si chiuderà nel modo giusto”. L’obiettivo è fornire all’Antitrust “un quadro più chiaro e completo” sulle dinamiche del settore.
Prezzi in salita, ma non solo colpa della distribuzione
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha messo sotto la lente la Gdo per capire quanto incida sull’aumento dei prezzi al consumo. Un tema che ha acceso il dibattito tra produttori, distributori e consumatori. I numeri parlano chiaro: quasi un +25% in quattro anni. Ma per Buttarelli non si può dare tutta la colpa alla distribuzione. “Abbiamo provato a limitare gli effetti degli aumenti – ha spiegato – e ora vogliamo mostrare all’Antitrust tutti i dati necessari per fare chiarezza”.
Il presidente ha ricordato come il settore abbia già affrontato momenti difficili, soprattutto nei mesi più caldi dell’inflazione. “Ci è stato riconosciuto di aver rallentato il trasferimento dei rincari – ha detto – e questo è un punto da cui partire per il dialogo con l’Autorità”.
Chiusure domenicali, Federdistribuzione non ci sta
Sulle chiusure domenicali la posizione di Federdistribuzione è ferma. L’idea avanzata da Ancc Coop di valutare la chiusura di supermercati e centri commerciali la domenica non trova consensi tra le imprese della distribuzione moderna. “La domenica è fondamentale per tanti settori del largo consumo – ha ribadito Buttarelli – e non c’è nulla da discutere. Punto”.
Il presidente ha precisato che la decisione di aprire o chiudere la domenica spetta alle singole aziende. “Se qualcuno vuole chiudere, è libero di farlo – ha spiegato – ma noi puntiamo a spingere per più liberalizzazioni nel nostro Paese, a tutela dei cittadini”.
Liberalizzazioni e consumatori: la linea chiara di Federdistribuzione
Il confronto sulle aperture festive si inserisce in un quadro più ampio, quello delle liberalizzazioni nel commercio. Per Buttarelli, mantenere la possibilità di aprire la domenica significa offrire servizi ai cittadini e sostenere l’economia locale. “Non è un obbligo – ha sottolineato – ma una scelta da difendere”. La federazione non intende fare un passo indietro sulle aperture festive.
In sintesi, mentre l’Antitrust va avanti con l’indagine e il dibattito sulle chiusure domenicali resta acceso, Federdistribuzione conferma la sua posizione: collaborazione con le autorità, trasparenza sui prezzi e difesa delle liberalizzazioni per proteggere consumatori e imprese.
