Ferragni libera dalla tempesta: lacrime di gioia con la mamma Marina Di Guardo dopo l’assoluzione

Ferragni libera dalla tempesta: lacrime di gioia con la mamma Marina Di Guardo dopo l'assoluzione

Ferragni libera dalla tempesta: lacrime di gioia con la mamma Marina Di Guardo dopo l'assoluzione

Matteo Rigamonti

Gennaio 15, 2026

Milano, 15 gennaio 2026 – Chiara Ferragni è stata prosciolta dall’accusa di truffa aggravata nel caso noto come Pandoro Gate, una vicenda che negli ultimi due anni ha tenuto banco tra cronaca giudiziaria e opinione pubblica. La sentenza è arrivata stamattina dal Tribunale di Milano. Ferragni, insieme alla madre Marina Di Guardo, è uscita dall’aula visibilmente commossa. “È la fine di un incubo”, ha detto con le lacrime agli occhi, mentre stringeva la mano all’avvocato Giuseppe Iannaccone, che l’ha seguita passo passo durante tutto il processo.

Il verdetto: proscioglimento per estinzione del reato

La sentenza, letta poco dopo le 10.30 nell’aula 7 del Palazzo di Giustizia, ha stabilito il proscioglimento per estinzione del reato. L’accusa è stata riqualificata in truffa semplice, perché il Tribunale non ha riconosciuto l’aggravante della minorata difesa dei consumatori online. Questo dettaglio è stato decisivo. Senza l’aggravante, il reato non si poteva più perseguire d’ufficio. E visto che la querela – presentata dal Codacons – era stata ritirata un anno fa dopo un accordo risarcitorio, il procedimento si è concluso con il proscioglimento.

Il provvedimento riguarda anche gli altri due imputati: Fabio Damato, ex collaboratore di Ferragni, e Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia. Entrambi erano coinvolti nelle campagne promozionali finite sotto la lente della magistratura.

Le prime reazioni fuori dal Tribunale

Uscita dal Tribunale poco prima delle 11, Ferragni si è fermata davanti ai giornalisti. Il volto segnato dalla tensione, la voce rotta dall’emozione. “Sono felice – ha detto – perché si chiude un periodo durissimo. Grazie a chi mi ha sostenuto, ai miei avvocati e a tutte le persone che hanno sempre creduto in me”. Un pensiero speciale ai suoi follower: “Mi sono stati vicini anche nei momenti più difficili”.

Accanto a lei, la madre Marina Di Guardo l’ha abbracciata a lungo. L’avvocato Iannaccone ha commentato: “Chiara si è comportata da cittadina modello, un esempio per tutti. Oggi la giustizia ha fatto il suo corso”. Le sue parole sono state raccolte dai microfoni della trasmissione Rai “La Volta Buona”.

Pandoro Gate: la storia di una vicenda tormentata

Il cosiddetto Pandoro Gate è scoppiato nel dicembre 2023, quando alcune associazioni di consumatori, in particolare il Codacons, hanno denunciato presunte irregolarità nelle campagne benefiche legate alla vendita di pandori e uova di Pasqua firmate Ferragni. L’accusa principale riguardava la mancanza di chiarezza sulle destinazioni dei fondi raccolti.

Dopo mesi di indagini e una lunga istruttoria, la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata. Ma nel corso del 2025 il Codacons ha ritirato la querela, dopo aver trovato un accordo risarcitorio con Ferragni e la società coinvolta. Da quel momento, la posizione degli imputati si è alleggerita.

Cosa cambia adesso per Chiara Ferragni

Il proscioglimento di oggi segna una svolta importante per Chiara Ferragni, la cui immagine era stata messa a dura prova dalle polemiche degli ultimi mesi. “Voglio solo tornare a lavorare in tranquillità”, ha detto uscendo dal Palazzo di Giustizia. I suoi legali hanno ribadito che “la sentenza conferma la correttezza del suo comportamento”.

Resta da vedere quali saranno le conseguenze sul piano dell’immagine e degli affari. Nei corridoi del Tribunale si sono visti anche alcuni rappresentanti delle aziende partner di Ferragni, ma hanno preferito non commentare. Per ora, l’imprenditrice si gode la fine di una lunga battaglia legale: “È andata bene”, ha ripetuto più volte, mentre Milano tornava alla solita routine del martedì mattina.