Il gas sorprende e supera i 32 euro al Ttf di Amsterdam

Il gas sorprende e supera i 32 euro al Ttf di Amsterdam

Il gas sorprende e supera i 32 euro al Ttf di Amsterdam

Giada Liguori

Gennaio 15, 2026

Amsterdam, 15 gennaio 2026 – Il prezzo del gas naturale ha cambiato direzione questa mattina sulla piazza Ttf di Amsterdam, superando quota 32 euro al megawattora. I contratti future con scadenza febbraio sono saliti del 3,5%, arrivando a 32,58 euro/MWh, il livello più alto da ottobre scorso. Dietro questo aumento, gli operatori vedono le crescenti preoccupazioni per le tensioni in Medio Oriente e la situazione delle scorte europee.

Medio Oriente in fibrillazione: rischio stop alle forniture

Negli ultimi giorni, i mercati hanno reagito con nervosismo alle notizie di un possibile attacco statunitense in Iran. Gli esperti temono che un’escalation militare possa bloccare le esportazioni di gas dalla regione, soprattutto lungo il gasdotto che collega Iran e Turchia. “Il rischio di una chiusura, anche temporanea, di questa via – spiega un trader londinese – è già incorporato nei prezzi dei future”. Quel gasdotto è una delle arterie principali per l’approvvigionamento di diversi Paesi, e ogni segnale di instabilità si riflette subito sui prezzi.

Scorte europee in affanno

A mettere pressione ai prezzi contribuisce anche la situazione delle scorte europee di gas, ferme poco sopra il 53%. I dati aggiornati a ieri parlano di 607,5 terawattora, ben al di sotto dei quasi 746 TWh dello stesso periodo del 2025. “La differenza è notevole – sottolinea un funzionario dell’agenzia europea per l’energia – e spinge gli operatori a seguire con attenzione la domanda nelle prossime settimane”.

Arriva il freddo: domanda in salita

Le previsioni meteo segnalano l’arrivo di temperature più rigide entro fine mese. Questo potrebbe far aumentare la richiesta di gas per riscaldare case e industrie. “Se il freddo sarà più intenso del previsto – avverte un analista di Refinitiv – potremmo vedere nuovi scossoni sui prezzi, soprattutto se le importazioni extra Ue rallenteranno”. In alcune città del Nord Europa, come Amburgo e Varsavia, i termometri sono già scesi sotto zero nelle notti scorse.

Mercati in tensione: cresce la volatilità

Anche gli altri mercati energetici europei hanno aperto la giornata con forti oscillazioni. A Parigi e Francoforte, le azioni delle principali utility hanno registrato movimenti bruschi, mentre tutti seguono da vicino le mosse di governi e autorità di regolamentazione. “Siamo in un momento delicato – conferma un portavoce di Enel – e ogni notizia può cambiare rapidamente le aspettative degli investitori”.

Operatori cauti, consumatori preoccupati

Nel settore si respira prudenza. Alcuni fornitori stanno già pensando a rivedere i prezzi per i clienti industriali, mentre le associazioni dei consumatori chiedono interventi per evitare aumenti troppo pesanti. “Non possiamo permetterci nuovi rincari – avverte Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – soprattutto ora che tante famiglie faticano a sostenere il caro energia”.

Gli esperti sottolineano che molto dipenderà da come si evolverà la crisi in Medio Oriente e dalla capacità dell’Europa di trovare fonti alternative di gas. Solo allora si potrà capire se il picco di oggi è un episodio isolato o l’inizio di una fase più turbolenta per il mercato.

Per il momento, la parola d’ordine resta prudenza. E tutti gli occhi restano puntati su Amsterdam, dove ogni movimento viene letto come un segnale da non sottovalutare.