Bergamo, 15 gennaio 2026 – Legami, il marchio italiano di cartoleria conosciuto anche fuori dai confini nazionali, ha confermato nel suo ultimo Bilancio di Sostenibilità, chiuso a fine 2025, l’impegno a destinare ogni anno il 5% degli utili a progetti di sostenibilità ambientale e sociale. Una scelta che, spiegano dall’azienda, nasce dalla volontà di “proteggere il territorio e migliorare la qualità di vita delle comunità in cui operiamo”, come ha detto Massimo Dell’Acqua, Managing Director.
Dreamland, il grande polmone verde di Bergamo
Nel 2023, Legami ha lanciato a Bergamo il suo progetto più ambizioso: Dreamland, un’area protetta in città dedicata alla biodiversità. Partita da appena tre ettari, oggi ne conta quasi trenta. Una crescita silenziosa, lontano dai riflettori, che ha trasformato Dreamland nella più grande zona verde protetta nel cuore urbano di Bergamo. L’accesso è vietato al pubblico, una scelta precisa per permettere a piante e animali di crescere senza disturbi. “Abbiamo voluto creare uno spazio dove la natura potesse riprendersi i suoi tempi”, ha raccontato Dell’Acqua durante una visita con la stampa locale lo scorso novembre. Ora il modello Dreamland potrebbe essere replicato in altre città dove Legami ha i suoi negozi: Milano, Torino, Roma, ma anche Londra e Parigi.
Esauriti for the Planet: giovani e riciclo in prima linea
Nel 2024, Legami ha avviato con il Comune di Bergamo il progetto Esauriti for the Planet, coinvolgendo più di 11.000 giovani in attività di educazione al riciclo della plastica scolastica. L’iniziativa, partita a marzo nelle scuole secondarie, ha visto studenti e insegnanti impegnati nella raccolta di penne, evidenziatori e altri materiali di cancelleria ormai esauriti. “Abbiamo voluto far capire ai ragazzi l’impatto della plastica che usano ogni giorno”, ha spiegato l’assessora all’Ambiente del Comune, Laura Galli. I dati raccolti a dicembre parlano chiaro: oltre 2 tonnellate di plastica recuperata nei primi nove mesi.
Aiuto concreto ai bambini più fragili: Wonder School e Light Up the Dream
Non solo ambiente. Legami continua anche a sostenere progetti sociali dedicati ai più piccoli. Insieme alla Fondazione CESVI, finanzia i programmi Wonder School e Light Up the Dream, pensati per bambini in difficoltà economica o sociale. Nel 2025 sono stati distribuiti oltre 3.500 kit scolastici – zaini, quaderni, astucci – a famiglie segnalate dai servizi sociali di Bergamo e provincia. In più, sono state assegnate 120 borse di studio per aiutare studenti meritevoli ma senza risorse. “Per molti bambini questi materiali sono la possibilità concreta di continuare a studiare”, ha raccontato una volontaria CESVI durante la consegna dei kit lo scorso settembre.
Un’impresa che guarda lontano
“Vogliamo un modello d’impresa che crei valore nel tempo, senza mai scendere a compromessi sul rispetto delle persone e del pianeta”, ha ribadito Dell’Acqua durante la presentazione del bilancio. I numeri confermano: nel 2025 Legami ha investito più di 1,2 milioni di euro in progetti ambientali e sociali, tra Italia ed Europa. Il brand, nato a Bergamo nel 2003, oggi conta oltre 80 negozi tra Italia, Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Eppure, come raccontano i dipendenti nella sede di via San Bernardino, l’attenzione al territorio resta il cuore del progetto: “Siamo cresciuti qui e qui vogliamo restituire qualcosa”.
Obiettivi per il 2026
Guardando avanti, Legami punta a portare Dreamland in altre città europee dove è presente. “Stiamo valutando aree urbane dismesse da trasformare in polmoni verdi”, ha confidato una fonte interna. Intanto, la collaborazione con le scuole continuerà nel nuovo anno scolastico: sono già in programma incontri a Milano e Torino per febbraio 2026.
In un momento in cui la responsabilità sociale d’impresa è spesso più una parola che un fatto, Legami sembra voler costruire, passo dopo passo, un percorso vero. Con risultati concreti e una visione che va oltre il semplice profitto.
