Luciana Littizzetto si fa portavoce della ricerca sui clochard: «Un appello contro l’indifferenza»

Luciana Littizzetto si fa portavoce della ricerca sui clochard: «Un appello contro l'indifferenza»

Luciana Littizzetto si fa portavoce della ricerca sui clochard: «Un appello contro l'indifferenza»

Matteo Rigamonti

Gennaio 15, 2026

Milano, 15 gennaio 2026 – Luciana Littizzetto torna a metterci la faccia, questa volta per una causa che riguarda chi troppo spesso resta nell’ombra. Dal 26 al 29 gennaio, in quattordici grandi città italiane, partirà la campagna di sensibilizzazione “#TuttiContano”, promossa da fio.Psd e Istat. L’obiettivo è semplice ma fondamentale: contare, ascoltare e raccontare chi vive senza una casa in Italia. Come spiega la stessa Littizzetto, non si tratta solo di parole o post di circostanza, ma di un impegno concreto, “fisico, pratico”.

Clochard in Italia: dietro i numeri ci sono volti reali

Secondo gli ultimi dati di fio.Psd, in Italia i clochard superano i 50mila, anche se il numero preciso è difficile da stabilire. Il censimento nazionale coinvolgerà centinaia di volontari nelle strade di città come Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna. L’obiettivo è fare un quadro vero di chi vive ai margini. “Spesso pensiamo che la solidarietà sia un concetto astratto”, ha detto Littizzetto in un’intervista al Corriere della Sera, “ma la realtà è ben diversa”. Al suo fianco, tra i testimonial della campagna, ci sono anche Richard Gere con la moglie Alejandra Silva, lo scrittore Carlo Lucarelli, l’attore Ascanio Celestini e i conduttori radiofonici Antonello Dose e Marco Presta.

Un censimento che chiede responsabilità

“Don Luigi Ciotti ripete sempre che davanti a un’ingiustizia non basta commuoversi, bisogna agire”, ricorda Littizzetto. Il censimento dei senza dimora – sottolineano gli organizzatori – non è solo un numero su un foglio. È un modo per restituire dignità a chi spesso viene dimenticato. Nel 2025, secondo le associazioni, sono state almeno 414 le persone senza dimora morte in strada. Un dato che pesa. “Sarebbe ora che lo Stato sapesse bene cosa fare”, aggiunge la comica torinese. “Ci si accorge dei senza dimora solo quando occupano spazi che consideriamo nostri, nei centri delle città. In periferia possono anche scomparire, ma in centro no: è una questione di decoro”.

Solidarietà vera, non a parole

Littizzetto non nasconde l’amarezza per l’indifferenza che si respira. “Il problema è che si vedono più quelli che se ne fregano”, dice senza mezzi termini. Però subito aggiunge: “Ci sono tante persone che si impegnano sul serio, con tempo e costanza”. La differenza, spiega, la fanno i piccoli gesti di ogni giorno, spesso silenziosi. “Ce ne ricordiamo solo una volta l’anno, durante la giornata del volontariato, poi tutto torna a nascondersi”. Per questo, quando viene chiamata a sostenere iniziative come questa o realtà come Casa Oz a Torino, Littizzetto risponde sempre presente.

Un mondo ai margini che reclama attenzione

Il mondo dei senza fissa dimora, racconta la comica, “sembra vivere in un altro mondo”. Un universo parallelo che emerge solo in certe occasioni. “Per questo presto il mio volto a iniziative come questa, che danno voce a chi spesso non ce l’ha”, spiega. La campagna #TuttiContano vuole rompere il silenzio e portare sotto i riflettori una realtà che troppo spesso ignoriamo.

Dati e storie per cambiare sguardo

Il censimento di fio.Psd e Istat mira a raccogliere dati precisi: età, salute, storie di vita. Ma soprattutto vuole dare voce a chi vive ai margini. “Fare questo censimento non è solo un atto burocratico”, sottolinea Littizzetto. “È un gesto di umanità e responsabilità”. Le interviste ai senza dimora saranno raccolte tra le 20 e le 24, nelle principali stazioni ferroviarie e nei dormitori. Un lavoro capillare, affidato a operatori sociali e volontari.

La sfida di farci tutti carico della realtà

In un Paese dove la povertà estrema resta spesso invisibile – finché non diventa un problema pubblico – iniziative come #TuttiContano provano a cambiare il modo di guardare le cose. “Se non è una piccola rivoluzione, questa iniziativa…”, si chiede Littizzetto. Forse la risposta sta proprio nei numeri e nelle storie che emergeranno nei prossimi giorni. Perché dietro ogni cifra c’è una persona. E ogni persona conta davvero.