Milano, 15 gennaio 2026 – La Borsa di Milano apre la giornata con il segno più, segnando nei primi minuti un rialzo dello 0,23% sull’indice Ftse Mib, che si porta a 45.751 punti. Un inizio prudente, ma decisamente positivo, in una giornata ricca di appuntamenti per i mercati europei, ancora molto attenti alle evoluzioni dell’economia globale e ai primi dati trimestrali delle grandi società quotate.
Ftse Mib in rialzo, Prysmian e Cucinelli sotto i riflettori
Tra i protagonisti della mattinata spiccano Prysmian e Brunello Cucinelli. Prysmian, leader mondiale nella produzione di cavi per energia e telecomunicazioni, vola del 2,8%, confermando il buon momento del settore industriale. Secondo alcuni esperti di Piazza Affari, il titolo beneficia delle nuove commesse in Nord America e delle opportunità legate alla transizione energetica.
Anche Cucinelli si muove bene, con un +2%. Il gruppo umbro del lusso, famoso per la sua maglieria in cashmere, continua a convincere dopo la pubblicazione dei dati preliminari sui ricavi 2025, giudicati “in linea con le attese” da diversi broker. “Il mercato premia la solidità del marchio e la capacità di mantenere margini alti anche in un periodo incerto a livello globale”, ha commentato un trader milanese poco dopo l’apertura.
Energia e difesa in rosso: Eni, Saipem e Leonardo arrancano
Sul fronte opposto, invece, i titoli del settore energetico e della difesa arrancano all’apertura. Eni perde l’1,2%, Saipem lascia sul terreno lo 0,7%, mentre Leonardo scivola dello 0,6%. Gli operatori di Borsa Italiana sottolineano come il settore risenta delle oscillazioni del prezzo del petrolio, sceso sotto i 74 dollari al barile nella notte, e delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
“Il comparto energia resta sotto pressione: i prezzi delle materie prime sono molto instabili e le prospettive per i primi mesi dell’anno sono ancora poco chiare”, spiega un gestore di fondi lombardo raggiunto telefonicamente intorno alle 9.30. Solo con i primi scambi si è cominciata a delineare una tendenza più definita.
Mercati internazionali, tutti gli occhi puntati sulle banche centrali
La giornata si muove in uno scenario internazionale che tiene gli investitori con il fiato sospeso. Si aspettano i dati macroeconomici dagli Stati Uniti e le decisioni delle grandi banche centrali. Tutti guardano alla Federal Reserve, mentre in Europa è attesa la parola della Banca Centrale Europea sulle strategie per il 2026.
A Milano, l’atmosfera resta di prudenza. “C’è molta cautela – racconta un analista di una primaria sim milanese – perché il quadro globale è ancora incerto: inflazione, tassi e tensioni geopolitiche continuano a pesare sulle scelte degli investitori”. In questo clima, i titoli difensivi e quelli legati ai consumi attirano più interesse rispetto ai settori più sensibili al ciclo economico.
Volumi bassi e mercato tranquillo
Nelle prime due ore di scambi, i volumi sono rimasti bassi. Secondo i dati di Borsa Italiana alle 10.30, gli scambi sul Ftse Mib sono stati sotto la media delle ultime settimane. Un segnale chiaro della prudenza degli operatori, in attesa di indicazioni più precise dall’economia.
La volatilità è stata contenuta, anche se qualche titolo ha registrato oscillazioni. “Non ci sono stati movimenti bruschi – nota un trader di una banca d’affari – ma il mercato è su livelli alti e basta poco per far cambiare direzione”.
Sguardo al pomeriggio: attesa per i dati Usa e le trimestrali
L’attenzione resta alta sulle prossime comunicazioni delle aziende e sui dati macro in arrivo dagli Stati Uniti nel pomeriggio. Gli esperti prevedono che il Ftse Mib possa mantenere il passo positivo, salvo sorprese negative dall’estero.
Per ora, tra gli operatori milanesi si respira un clima interlocutorio. “Si naviga a vista – confida un broker nel cortile di Palazzo Mezzanotte – ma il sentiment è comunque costruttivo”. In attesa delle mosse dei grandi investitori, Piazza Affari resta prudente ma fiduciosa.
