Spread Btp-Bund: un’analisi del trend sopra i 63 punti

Spread Btp-Bund: un'analisi del trend sopra i 63 punti

Spread Btp-Bund: un'analisi del trend sopra i 63 punti

Giada Liguori

Gennaio 15, 2026

Roma, 15 gennaio 2026 – Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi resta sopra quota 63 punti base nella mattinata di oggi. Un segnale che, secondo gli addetti ai lavori, indica una fase di relativa calma per il debito pubblico italiano. Alle 12:30, il differenziale – che misura la differenza tra i rendimenti dei titoli di Stato decennali dei due Paesi – è a 63,5 punti, in leggero calo rispetto all’apertura.

Spread Btp-Bund stabile, nessuna scossa

Il dato, seguito con attenzione da investitori e analisti, arriva in un momento di prudenza sui mercati finanziari europei. Il rendimento del Btp decennale italiano scende di 0,6 punti base, portandosi al 3,47%. Un movimento che, secondo alcuni operatori incontrati a Piazza Affari, “riflette sia l’attesa per le prossime mosse della Banca Centrale Europea sia una domanda ancora solida per i titoli italiani”.

Sul fronte tedesco, il rendimento del Bund decennale cala di 0,8 punti base, fermandosi al 2,84%. Come spiegano fonti del Tesoro tedesco, “questo livello è in linea con la situazione economica attuale e con le aspettative di inflazione nell’Eurozona”. Così, il divario tra Italia e Germania rimane contenuto, ben lontano dai picchi degli ultimi anni.

Anche la Francia abbassa i rendimenti

Non solo Italia e Germania. Anche il rendimento del titolo decennale francese segna un lieve calo: alle 12:30 è sceso di 0,5 punti base, attestandosi al 3,51%. Un trend che segue la generale tendenza dei principali mercati obbligazionari europei. “Il clima è ancora prudente”, spiega un gestore di fondi parigino contattato telefonicamente, “ma non si vedono i segnali di tensione di un tempo”.

Mercati in attesa delle mosse BCE

La giornata si svolge in un clima di attesa per le decisioni che la Banca Centrale Europea prenderà nella riunione della prossima settimana. Gli investitori sono concentrati sulle indicazioni che potrebbero arrivare, in particolare sul futuro della politica dei tassi. Secondo alcuni analisti di Milano e Francoforte, la BCE potrebbe mantenere un atteggiamento cauto finché non saranno più chiari i dati su inflazione e crescita nell’Eurozona.

“Si vede una certa prudenza nei volumi e nelle scelte degli operatori”, conferma un trader di una grande banca italiana. “Lo spread Btp-Bund resta sotto controllo, ma basta poco per cambiare tutto: una dichiarazione a sorpresa o un dato macro fuori previsione”.

Cosa significa per il debito italiano

Il livello dello spread è uno degli indicatori più seguiti anche dal governo italiano. Palazzo Chigi tiene d’occhio i rendimenti, consapevole che ogni variazione incide direttamente sul costo del debito pubblico. Fonti del Ministero dell’Economia assicurano che “la situazione è sotto controllo e non si registrano tensioni particolari”. Ma la vigilanza è alta: “Ogni punto base conta quando si parla di emissioni e rifinanziamento”, ammette un funzionario ministeriale.

Sguardo alle prossime settimane

Gli operatori puntano ora alle aste di titoli di Stato in programma entro fine mese. L’attenzione resta alta per eventuali segnali di volatilità, legati sia al quadro internazionale sia alle dinamiche dell’Eurozona. Per ora, almeno secondo i primi riscontri dalle sale operative di Roma e Milano, il clima è ancora di prudenza. Ma nei mercati obbligazionari la partita resta aperta fino all’ultimo minuto.

In sintesi: spread Btp-Bund stabile sopra i 63 punti, rendimenti in lieve calo per Italia, Germania e Francia. E tutti gli occhi sono puntati sulle prossime mosse della BCE e sulle aste in calendario.