San Francisco, 16 gennaio 2026 – Spingere la collaborazione tra Italia e Stati Uniti nel campo delle scienze della vita. Questo il tema centrale di “Italy on the Move”, l’evento che il 14 gennaio ha visto radunarsi oltre 200 tra rappresentanti di istituzioni, aziende e investitori all’Innovit – Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco. L’iniziativa, promossa da Ice-Agenzia insieme al ministero degli Affari Esteri, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, al Consolato Generale d’Italia e a Invest in Italy, si è svolta nel pieno della J.P. Morgan Annual Healthcare Conference, uno degli appuntamenti più importanti al mondo per biotech e pharma.
Italia e Stati Uniti: un confronto chiave sulle scienze della vita
Nel contesto della quarantaquattresima edizione della conferenza, che dal 12 al 15 gennaio ha richiamato a San Francisco migliaia di operatori internazionali, Italy on the Move ha puntato a rafforzare il dialogo tra i protagonisti italiani e americani delle Life Sciences. “Vogliamo fare sistema, creare un confronto più solido su ricerca, innovazione e investimenti”, ha detto Massimo Carnelos, console generale d’Italia a San Francisco, durante il discorso di apertura. Poco dopo, Sergio Strozzi, responsabile innovazione e startup al ministero degli Esteri, ha ribadito: “La presenza italiana qui è una chiara strategia per internazionalizzare le nostre imprese biotech”.
Tra gli interventi, un video-messaggio di Augusto Reggiani, direttore dell’ufficio attrazione investimenti esteri del ministero delle Imprese e senior advisor per le politiche di Golden Power. A chiudere la parte istituzionale, Erica Di Giovancarlo, trade commissioner dell’ufficio Ice di New York, ha ricordato che “gli Stati Uniti sono un mercato chiave per la crescita delle aziende italiane del settore”.
Innovazione e investimenti al centro del dibattito
Al centro dell’evento la tavola rotonda “Invest in Innovation: The Italian Life Science Momentum”, moderata da David Whelan (bespoke strategy), con ospiti come Lucia Faccio (Genespire), Bryan Giraudo (Gossamer Bio), Natalia Misciattelli (AAVantgarde), Pierluigi Paracchi (Genenta Science), Mario Scuderi (Cdp Venture Capital), David Talbot (Eli Lilly) e un video-messaggio di Mauro Piacentini (Heal Italia Foundation). Il confronto si è concentrato sulle possibilità di partnership industriali e scientifiche tra Italia e Stati Uniti, con uno sguardo particolare a startup e PMI innovative.
Dopo, una sessione di pitch ha visto protagonisti Luca Emili (InSilicoTrials Technologies), Massimiliano Clamer (Immagina Biotechnology), Enzo Troncone (Butterfly Decisions) e Leandro Agrò (It’s Prodigy). La giornata si è chiusa con un momento di networking informale: “Qui si creano relazioni che possono trasformarsi in progetti concreti”, ha confidato uno dei partecipanti italiani, lasciando intuire che i contatti presi potrebbero diventare collaborazioni nei prossimi mesi.
Le Life Sciences italiane: numeri in crescita e prospettive
Il mercato conferma il peso sempre più importante dell’ecosistema italiano delle scienze della vita. Secondo il report Assolombarda-Confindustria/Istat, il settore vale oltre 237 miliardi di euro di fatturato, quasi il 10% del Pil nazionale, con 1,8 milioni di persone impiegate. Sono 131 le aziende italiane che superano i 100 milioni di euro di fatturato. Solo nel biotech, il fatturato ha raggiunto nel 2024 i 47,5 miliardi di euro, pari al 2,23% del Pil, con investimenti in ricerca e sviluppo che sfiorano i 2 miliardi (fonte: Assobiotec).
Nel pharma, la produzione vale quasi 56 miliardi di euro (dati Farmindustria) e le esportazioni hanno toccato i 54 miliardi nel 2024 (Invest in Italy). Notevole la crescita delle esportazioni italiane di prodotti medicali e farmaceutici: +65% tra 2019 e 2024. Per quanto riguarda l’innovazione, l’industria farmaceutica research-based ha investito nel 2024 circa 2,3 miliardi di euro in R&S, segnando un +44% rispetto al 2019.
Le domande di brevetto farmaceutico presentate dall’Italia tra 2020 e 2024 sono aumentate del +52% rispetto al quinquennio precedente, un ritmo superiore alla media europea (+24%). Nel campo dei dispositivi medici, il mercato italiano vale 19 miliardi di euro; il Paese è il primo in Europa per numero di aziende (15.795) e conta oltre 81 mila addetti.
Investimenti tra Italia e Usa: un legame che si rafforza
I rapporti economici bilaterali mostrano margini di crescita importanti. Nel 2024 l’Italia ha investito 76,7 miliardi di dollari negli Stati Uniti, mentre gli Usa hanno destinato 22,4 miliardi di dollari al mercato italiano (fonte: Banca d’Italia). Un chiaro segnale dell’interesse reciproco e delle opportunità che si aprono grazie alla collaborazione transatlantica.
“Lavorare insieme su ricerca e innovazione è la strada giusta per crescere”, ha ribadito Erica Di Giovancarlo a margine dell’evento. Proprio su questo punto si muove Italy on the Move: costruire ponti tra ecosistemi diversi ma complementari, spingendo lo sviluppo di nuove tecnologie e attirando capitali. La prossima tappa? Gli organizzatori hanno già in programma nuovi incontri nei principali hub globali delle scienze della vita.
