Milano, 16 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso la giornata in rosso, mentre Wall Street ha aperto in calo. Gli investitori hanno guardato con attenzione alla situazione della crescita globale e all’avvio della stagione delle trimestrali, in un clima appesantito da nuove tensioni geopolitiche e dal dubbio sulle prossime mosse delle banche centrali.
Listini in ribasso, il lusso fa da zavorra
L’indice Stoxx 600, che riassume l’andamento dei principali titoli europei, ha perso lo 0,1%. A Parigi il calo è stato più netto, con un -0,9%, seguita da Francoforte (-0,3%) e Milano (-0,4%). Londra ha lasciato sul terreno lo 0,1%, mentre Madrid è rimasta praticamente piatta (-0,01%). A pesare sul mercato sono stati soprattutto i titoli del lusso, che hanno perso il 2,5%. Male anche il settore auto (-1,4%) e quello finanziario (-0,3%).
Nel dettaglio, a Piazza Affari spiccano le cadute di Brunello Cucinelli (-4,4%), frenata dalle prese di beneficio dopo i recenti rialzi. Pesanti anche i ribassi di Mps (-3,6%) e di Stellantis (-2,7%), quest’ultima condizionata dalle incertezze sul mercato americano. “Il settore auto soffre ancora per la domanda debole e le tensioni legate ai dazi”, ha commentato un analista di una banca d’affari milanese.
Energia e utility tengono botta
In un contesto piuttosto debole, si sono salvati i titoli dell’energia e delle utility. Il comparto delle utility ha messo a segno un +0,4%, grazie al rialzo del prezzo del gas naturale, arrivato a 36,45 euro al megawattora. Anche il settore energia ha guadagnato terreno (+0,6%), spinto dal rimbalzo del petrolio: il WTI è salito dello 0,9% a 59,71 dollari al barile, mentre il Brent ha chiuso a 64,31 dollari, in aumento dello 0,8%.
A Milano, ha brillato Campari, che ha guadagnato il 4% dopo dati trimestrali migliori delle attese. Bene anche Fincantieri (+2,2%) e Leonardo (+1,3%), supportati da nuovi contratti nel settore difesa. “Il portafoglio ordini resta solido”, ha detto un portavoce di Leonardo. In leggero rialzo anche Tim, che ha chiuso a +0,3% in una giornata senza novità particolari.
Spread stabile, titoli di Stato in leggero rialzo
Sul fronte obbligazionario, i prezzi dei titoli di Stato europei hanno segnato un piccolo rialzo. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è mantenuto a 62 punti base. Il rendimento del decennale italiano è salito al 3,45%, mentre quello tedesco si è fermato al 2,83%. “Il mercato resta prudente in attesa delle prossime mosse della Banca Centrale Europea”, ha spiegato un gestore obbligazionario nel corso del pomeriggio.
Trimestrali e geopolitica sotto i riflettori
Secondo diversi operatori sentiti tra Milano e Francoforte, la prudenza degli investitori deriva soprattutto dall’inizio della stagione delle trimestrali, che potrebbe dare indicazioni sulla tenuta dei margini in un quadro di crescita rallentata. Restano poi sotto osservazione le tensioni in Medio Oriente e le possibili conseguenze sui prezzi delle materie prime.
“Il quadro è ancora fragile: i mercati aspettano segnali chiari dalle banche centrali su inflazione e tassi”, ha confidato un trader di Piazza Affari poco prima della chiusura. Solo a quel punto – dicono gli operatori – si potrà capire se la correzione di oggi è solo una pausa o l’inizio di una fase più turbolenta per i principali listini europei.
