Roma, 16 gennaio 2026 – Il regista norvegese Joachim Trier, già famoso per “La persona peggiore del mondo”, torna al cinema in Italia dal 22 gennaio con “Sentimental Value”, distribuito da Teodora e Lucky Red. Il film ha già fatto parlare di sé, vincendo il Grand Prix a Cannes 2025 e ottenendo cinque nomination agli European Film Awards, tra cui miglior film europeo, regia e sceneggiatura. È anche la scelta della Norvegia per gli Oscar, dove è finito nelle shortlist per miglior film internazionale, fotografia e casting. Un’opera che si inserisce con forza nella tradizione del dramma familiare scandinavo, seguendo le orme di grandi come Strindberg, Ibsen e Bergman.
Famiglia, passato e presente a confronto
Al centro di “Sentimental Value” c’è la famiglia Borg, segnata da un dolore improvviso: la morte della madre. Le sorelle Nora (interpretata da Renate Reinsve) e Agnès (Thea Lilleaas) si ritrovano a fare i conti con il ritorno del padre Gustav (Stellan Skarsgård), regista di successo ma figura difficile e distante. Tornato da una retrospettiva a un festival in Francia, Gustav propone a Nora il ruolo principale in un film che ha scritto ispirandosi proprio alla loro storia. La pellicola dovrebbe essere girata nella vecchia casa di famiglia, piena di ricordi e tensioni mai risolte.
Nora, attrice teatrale affermata ma vulnerabile, rifiuta l’offerta. “Non me la sento”, confida al padre in uno dei loro pochi momenti di vera sincerità. Quella casa d’infanzia diventa così molto più di un set: è il luogo dove i personaggi si confrontano con il loro passato, dentro e fuori.
Sopportare le aspettative, cercare se stessi
Durante il festival francese, Gustav incontra Rachel Kemp (Elle Fanning), giovane stella di Hollywood affascinata dai suoi film. Dopo qualche esitazione, le offre il ruolo pensato per Nora. Rachel accetta, ma si ritira presto: “È una storia troppo personale, troppo tua”, dice dopo le prime prove. Sarà proprio lei a spingere Nora a rivedere la sua decisione: “Questa è una cosa che puoi fare solo tu”, le dice senza mezzi termini.
Nel frattempo, nella casa dei Borg, le sorelle si confrontano tra silenzi e confessioni. Nora lotta con attacchi di panico e insicurezze; Agnès sembra più solida, ma nasconde fragilità che emergono solo a sprazzi. Il passato pesa su entrambe, come un’ombra che non va via.
Il cinema intimo di Trier
“Mi interessa un cinema dell’intimità, avvicinarmi al volto umano e guardare l’esperienza umana senza filtri”, ha spiegato Joachim Trier a Oslo durante la presentazione del film. “Ho pensato a quello che hanno vissuto i miei genitori e nonni, poi ho immaginato una casa: è diventata il punto di partenza per raccontare una storia adulta e complicata”.
Al suo sesto film, il regista norvegese ha scelto una narrazione che salta tra personaggi e tempi diversi. “Seguire più punti di vista rende l’esperienza più completa rispetto a raccontare solo il viaggio di un protagonista”, ha detto. “Attraverso il caos di Nora e il silenzio di Agnès si capisce come mondi diversi possano trasmettere qualcosa di profondamente umano”.
Un cast di peso e i riconoscimenti
Il film ha un cast di primo piano: Stellan Skarsgård, fresco vincitore del Golden Globe, offre un’interpretazione intensa e controllata; Renate Reinsve conferma il suo talento dopo il successo internazionale. La fotografia di Kasper Tuxen e le musiche misurate ma efficaci creano quell’atmosfera sospesa tipica del cinema scandinavo.
“Sentimental Value” ha già raccolto applausi nei principali festival europei. La critica francese lo ha definito “un film che scava senza fretta nelle pieghe dei sentimenti”. Anche in Norvegia il pubblico ha risposto bene: nelle prime settimane sono stati oltre 120mila gli spettatori.
Un viaggio dentro i legami di famiglia
In fondo, “Sentimental Value” è un viaggio nei legami familiari più profondi, tra incomprensioni, attese e riconciliazioni che non si chiudono mai del tutto. Un film che invita a guardarsi dentro, senza offrire facili risposte, e che conferma Joachim Trier come uno degli autori più sensibili e importanti del cinema europeo di oggi.
