Tokyo, 16 gennaio 2026 – Giorgia Meloni è arrivata questa mattina al Kantei di Tokyo, la sede del governo giapponese, per un incontro bilaterale con la prima ministra Sanae Takaichi. È la terza volta in tre anni di mandato che la presidente del Consiglio visita il Giappone. Un dettaglio che Meloni ha voluto mettere subito in evidenza: “Sono davvero felice di essere qui, dopo il nostro breve incontro a Johannesburg e i nostri scambi telefonici. Questa è la terza volta che vengo in Giappone in tre anni al governo, non è un caso, ma una scelta precisa”.
Italia e Giappone: un legame che si fa più forte
La premier ha spiegato che queste visite ravvicinate non sono casuali. “Vogliamo far capire quanto teniamo a questa alleanza, a questa cooperazione, a questa amicizia”, ha detto davanti ai giornalisti nel Kantei. Il ritorno a Tokyo in questo momento non è un caso: coincide con il 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Un traguardo che, ha sottolineato Meloni, “dimostra quanto siano profonde, durature e continue le nostre relazioni”.
Dal partenariato strategico al piano triennale
Ripercorrendo i momenti chiave del rapporto tra Italia e Giappone, Meloni ha ricordato che la sua prima visita ha segnato una svolta importante: “La prima volta che sono venuta qui abbiamo portato i nostri rapporti a un livello di partenariato strategico”. Un salto di qualità confermato al G7 di Hiroshima, nel maggio 2023. “In quell’occasione abbiamo discusso e definito un Piano di azione triennale 2024-2027 con obiettivi chiari e scadenze precise, che stiamo rispettando”.
La prima leader europea ricevuta da Takaichi
Non è passato inosservato che Meloni sia la prima leader europea ricevuta da Sanae Takaichi dopo il suo insediamento. Un segnale, secondo fonti diplomatiche italiane, del ruolo sempre più importante dell’Italia nelle relazioni tra Europa e Asia orientale. “Questa è la terza volta che torno qui – ha sottolineato Meloni – e sono la prima leader europea a essere accolta da quando lei è al governo. Approfittiamo di questa occasione per alzare ancora una volta il livello delle nostre relazioni, arrivando a un partenariato strategico speciale”.
Obiettivi condivisi e nuove sfide
Al centro del dialogo tra Meloni e Takaichi, riferiscono da Palazzo Chigi, ci sono stati temi come la sicurezza internazionale, la cooperazione economica e le sfide tecnologiche. Le due leader hanno parlato anche di possibili collaborazioni nella transizione energetica e nella ricerca scientifica. “Abbiamo davanti sfide globali che chiedono risposte condivise”, avrebbe detto Meloni, secondo fonti italiane.
Un anniversario che parla di storia e futuro
Il 2026 segna i 160 anni dall’inizio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Un legame che ha attraversato guerre, ricostruzioni e cambiamenti profondi in entrambi i Paesi. “Questo anniversario ci ricorda quanto sia stato solido il nostro rapporto”, ha raccontato una fonte vicina alla delegazione italiana. Nei prossimi mesi sono in programma eventi culturali e iniziative congiunte per celebrare questa ricorrenza.
Uno sguardo avanti
La visita di Meloni arriva in un momento internazionale segnato da tensioni e dalla necessità di rafforzare le alleanze tra Paesi democratici. L’Italia punta a rafforzare la sua presenza nell’area indo-pacifica, anche tramite accordi su innovazione e sicurezza. “Crediamo molto in questa cooperazione”, ha ribadito la premier prima di lasciare il Kantei, lanciando un messaggio chiaro sia ai giapponesi sia agli alleati europei.
La giornata si è chiusa con una cena ufficiale nella residenza della prima ministra Takaichi. Sul tavolo, piatti tipici giapponesi e qualche brindisi con sake locale. Un gesto simbolico, ma anche un modo per rinsaldare – ancora una volta – una amicizia che guarda avanti.
