Milano, 16 gennaio 2026 – Nella notte tra martedì e mercoledì, un uomo di 70 anni è stato trovato morto in un appartamento di via delle Peonie a Rozzano, alla periferia di Milano. I carabinieri hanno ricostruito che la vittima è stata uccisa con una coltellata alla gola. Accanto al corpo c’era un giovane di 21 anni, straniero, che è stato arrestato con l’accusa di omicidio.
Omicidio a Rozzano, la ricostruzione dei fatti
L’allarme è scattato poco dopo le 2 di notte, quando è arrivata una chiamata al 112: un ragazzo minacciava di togliersi la vita dentro un appartamento al secondo piano di una palazzina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e una pattuglia dei carabinieri di Corsico. La porta era chiusa dall’interno, così i pompieri hanno dovuto forzare l’ingresso. Dentro la scena era confusa: mobili spostati, oggetti sparsi, evidenti segni di una colluttazione.
Dopo qualche minuto, mentre i militari cercavano di calmare il giovane – che appariva confuso e con alcune graffi sulle braccia – uno dei carabinieri ha notato una macchia scura sotto un mobile. Spostando il divano, è saltato fuori il corpo senza vita dell’anziano, riverso a terra con una ferita profonda alla gola. L’arma del delitto, un coltello da cucina, è stata trovata poco lontano.
Il giovane fermato, interrogatorio in corso
Il 21enne, senza precedenti penali, è stato subito arrestato e portato in caserma per essere interrogato dal pubblico ministero. Al momento non sono stati resi noti né l’identità della vittima né il legame tra i due. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le ultime ore trascorse nell’appartamento e capire il movente. “Stiamo verificando ogni dettaglio – ha detto un investigatore – ma la dinamica sembra chiara: si tratta di omicidio volontario”.
Alcuni vicini raccontano che l’anziano viveva da solo da anni. “Non lo vedevamo spesso – dice una residente – ma sembrava una persona tranquilla”. Nessuno ha notato movimenti strani prima del delitto.
La scena del crimine e i rilievi dei carabinieri
Gli specialisti della scientifica hanno lavorato fino all’alba per raccogliere tracce utili. L’appartamento è stato sequestrato. Sono state raccolte impronte e campioni biologici che verranno analizzati nei prossimi giorni. Il coltello sarà esaminato per cercare impronte e residui di sangue.
Nel frattempo, il giovane è stato trasferito al carcere di San Vittore. Fonti investigative riferiscono che durante l’interrogatorio ha fornito una versione confusa, alternando silenzi a frasi sconnesse. Non si esclude che abbia agito in preda a un raptus o sotto l’effetto di sostanze.
Quartiere sotto choc: “Mai successi episodi così”
La notizia si è diffusa rapidamente nel quartiere. Stamattina, davanti alla palazzina di via delle Peonie, piccoli gruppi di residenti si sono fermati a parlare sottovoce. “È una zona tranquilla, qui non succede mai niente del genere”, racconta un uomo al piano terra. Qualcuno ha sentito urla nella notte, ma nessuno avrebbe immaginato un epilogo così drammatico.
Le indagini continuano per chiarire il movente e ricostruire la dinamica che ha portato alla morte dell’anziano. Gli investigatori stanno ascoltando amici e conoscenti della vittima e controllano eventuali rapporti tra i due.
Per ora, spiegano i carabinieri, tutte le piste restano aperte: da tensioni personali a possibili questioni economiche. Solo nei prossimi giorni, con l’autopsia e le analisi tecniche, si potranno avere risposte più precise su quanto accaduto quella notte a Rozzano.
