New York, 16 gennaio 2026 – Paul Haggis, regista canadese due volte premio Oscar, ha trovato un accordo economico con Haleigh Breest, ex addetta stampa che nel 2013 lo aveva accusato di violenza sessuale. Nei giorni scorsi, a New York, è stato formalizzato un patteggiamento che prevede il pagamento di due milioni di dollari da parte di Haggis, chiudendo così una vicenda giudiziaria che durava da quasi dieci anni.
Accordo dopo anni di battaglie legali
La disputa tra Haggis e Breest era iniziata nel 2017, quando la donna – allora 26enne – aveva denunciato il regista per un presunto stupro avvenuto dopo una prima cinematografica a Manhattan. Secondo quanto emerso in tribunale, la sera del 31 gennaio 2013, Breest sarebbe stata costretta ad avere un rapporto sessuale non consensuale nell’appartamento di Haggis. Il regista, oggi 73 anni, ha sempre negato le accuse, sostenendo che si trattò di una relazione consensuale.
Nel novembre 2022, una giuria civile aveva riconosciuto la responsabilità di Haggis, condannandolo a risarcire la ex addetta stampa con 10 milioni di dollari. A questa cifra si erano poi aggiunti quasi tre milioni di spese legali e interessi maturati nel tempo. Una somma che, come lo stesso regista ha ammesso in aula, ha “decimato” le sue finanze personali.
Perché l’accordo e come chiude la vicenda
Il nuovo patteggiamento, frutto di mesi di trattative tra gli avvocati, riduce di molto la cifra che Haggis dovrà versare. “Tutte le dispute sono state risolte in modo amichevole”, si legge nella nota congiunta degli studi legali. Nessuno dei due protagonisti ha rilasciato commenti pubblici nelle ultime ore.
Fonti vicine al regista spiegano che la scelta di chiudere con un accordo è arrivata anche per evitare altre spese legali e l’incertezza di un eventuale appello. “Paul ha sempre difeso la sua innocenza, ma questa storia ha segnato profondamente la sua vita e la sua carriera”, dice un collaboratore.
Accuse, #MeToo e le conseguenze sulla carriera
La causa di Breest arrivò nel pieno del movimento #MeToo, quando molte figure dello spettacolo venivano chiamate a rispondere di presunti abusi passati. Haggis, sceneggiatore di film come ‘Crash’ (Oscar nel 2006) e ‘Million Dollar Baby’, oltre che dei capitoli di James Bond ‘Casino Royale’ e ‘Quantum of Solace’, si ritrovò improvvisamente sotto i riflettori per queste accuse.
Nonostante altre donne abbiano poi mosso accuse simili, Haggis è finito in tribunale solo per quella di Breest. Il regista ha sempre parlato di una presunta “campagna punitiva” nata dopo il suo allontanamento dalla Chiesa di Scientology, con cui aveva avuto legami stretti. “Non ho mai fatto nulla di quello che mi imputano”, aveva detto in una delle poche interviste durante il processo.
Un episodio in Italia e la chiusura del cerchio
Nel giugno 2022, Haggis era stato coinvolto in un altro caso giudiziario in Italia: all’Allora Fest di Ostuni, in Puglia, era stato messo ai domiciliari con l’accusa di aver aggredito una giovane donna. Anche allora negò ogni addebito e, dopo due settimane, venne liberato senza ulteriori misure.
Con questo patteggiamento a New York, la lunga battaglia legale tra Paul Haggis e Haleigh Breest sembra finalmente chiusa. Resta da vedere come questa vicenda influenzerà il futuro professionale del regista canadese, che negli ultimi anni ha visto calare drasticamente le sue collaborazioni a Hollywood.
