Padova, 16 gennaio 2026 – Una nuova pista nelle ricerche di Annabella Martinelli, la ragazza di 22 anni sparita da Padova la sera del 6 gennaio. Una studentessa di 19 anni, Giulia, ha raccontato agli investigatori e ai familiari di aver incrociato Annabella a notte fonda, su una strada dei Colli Euganei, nel comune di Teolo. Il suo racconto, raccolto solo nelle ultime ore, potrebbe segnare una svolta nelle indagini coordinate dalla Procura, che da giorni indaga sull’ipotesi di sequestro di persona.
L’incontro a notte fonda sui Colli Euganei
Giulia ha spiegato che quella sera, poco dopo le 23, si trovava in auto sulla salita che da Villa di Teolo porta al centro del paese. “Era buio, faceva freddo e c’era un po’ di foschia”, ha raccontato al Mattino di Padova. “Dopo il primo tornante, quasi alla seconda curva, ho visto una figura sul bordo della strada. Mi è sembrata subito una ragazza”.
La giovane viaggiava piano, a causa della strada scivolosa, e ha notato alcuni dettagli: “Aveva uno zaino sulle spalle, più piccolo di quelli da scuola, e spingeva una bici viola. Quel colore mi è rimasto impresso”. Secondo Giulia, la persona che ha visto corrispondeva all’identikit e ai vestiti descritti dai familiari di Annabella.
L’offerta di aiuto e il rifiuto di Annabella
Giulia ha detto di aver rallentato ancora per capire se la ragazza avesse bisogno di qualcosa. “Le ho chiesto se la catena della bici fosse saltata o se voleva un passaggio”, ha raccontato agli investigatori. Ma Annabella avrebbe rifiutato ogni aiuto. “Non aveva il telefono con sé, non teneva niente in mano. Niente bibite o pizza, come invece si vede nelle immagini delle telecamere”, ha aggiunto.
La studentessa ha insistito più volte, ma ha anche temuto di risultare invadente. “A un certo punto ho pensato di non volerla infastidire o farle credere che avevo secondi fini”, ha detto. Alla fine si è allontanata in auto, ma prima di ripartire ha notato un dettaglio che ora potrebbe essere decisivo: “Mi è sembrato che stesse per prendere un sentiero sterrato che porta verso Teolo”.
Indagini in corso e nuove piste
Il racconto di Giulia è stato prima raccolto dai familiari di Annabella, tramite uno dei numeri messi a disposizione per le segnalazioni, poi è stato formalizzato agli inquirenti. Ora gli investigatori stanno verificando se l’orario dell’avvistamento coincide con i dati delle telecamere di sorveglianza nella zona. Si cerca conferma soprattutto sulla presenza della bici viola e sul percorso seguito da Annabella.
Fonti vicine alla Procura spiegano che “ogni dettaglio fornito dalla testimone viene studiato con attenzione”. La squadra mobile sta perlustrando i sentieri indicati dalla ragazza e controllando le celle telefoniche della zona, anche se – come confermato da Giulia – quella notte Annabella non aveva il cellulare con sé.
Il contesto della sparizione
Annabella Martinelli si era allontanata da casa nel pomeriggio del 6 gennaio, portando con sé la bici viola e uno zainetto. Le ultime immagini certe arrivano dalle telecamere di un distributore poco fuori dal centro abitato. Da allora, nessuna traccia. I familiari hanno lanciato appelli pubblici, diffondendo foto sui social e nei punti più frequentati dei Colli Euganei.
Negli ultimi giorni, volontari e forze dell’ordine hanno intensificato le ricerche nei boschi tra Villa di Teolo e il centro del paese. “Non perdiamo la speranza”, ha detto il padre di Annabella davanti alle telecamere locali. “Chiediamo a chiunque abbia visto qualcosa di farsi avanti”.
Le prossime mosse degli investigatori
Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle piste seguite. La testimonianza raccolta nelle ultime ore è considerata “importante”, ma non viene esclusa nessuna ipotesi. Le ricerche vanno avanti senza sosta: questa mattina alle 7.30 una squadra mista di carabinieri e volontari è tornata a battere i sentieri indicati dalla testimone.
Nel frattempo, la comunità si è stretta intorno alla famiglia Martinelli. In paese si moltiplicano le iniziative spontanee: fiaccolate, veglie e raccolte fondi per sostenere le ricerche. “Siamo tutti con il fiato sospeso”, ha ammesso una vicina di casa. “Speriamo solo che Annabella torni presto”.
