Tragedia a Milano: 70enne scoperto senza vita in casa, arrestato un sospetto giovane

Tragedia a Milano: 70enne scoperto senza vita in casa, arrestato un sospetto giovane

Tragedia a Milano: 70enne scoperto senza vita in casa, arrestato un sospetto giovane

Matteo Rigamonti

Gennaio 16, 2026

Milano, 16 gennaio 2026 – Un uomo di 70 anni è stato trovato morto nella sua casa di via delle Peonie, a Rozzano, nella notte tra martedì e mercoledì. La vittima aveva una profonda ferita alla gola. I carabinieri hanno arrestato un giovane di 21 anni, di origine straniera, ritenuto l’autore dell’omicidio. Tutto è iniziato poco dopo le due del mattino, quando è arrivata una chiamata che segnalava un possibile tentativo di suicidio nell’appartamento.

Corpo trovato in casa: le prime mosse delle forze dell’ordine

I militari della compagnia di Corsico raccontano che i vigili del fuoco sono intervenuti su richiesta dei carabinieri, dopo che alcuni vicini avevano sentito urla provenire dall’appartamento al secondo piano. Intorno alle 2.30 hanno fatto irruzione. L’appartamento era sottosopra: sedie rovesciate, oggetti sparsi, evidenti segni di una lotta. Solo spostando un mobile vicino alla finestra, i carabinieri hanno trovato il corpo dell’anziano steso a terra, con una grave ferita alla gola.

Il ragazzo, ancora dentro casa, appariva confuso e aveva alcune ferite leggere alle braccia. Secondo le prime informazioni, poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine aveva minacciato di farla finita. È stato subito fermato e portato in caserma per l’interrogatorio.

Indagini in corso: cosa sappiamo finora

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire cosa è successo e capire il movente. Al momento non è chiaro quale fosse il rapporto tra la vittima e il giovane arrestato. “Stiamo verificando se si conoscessero da tempo o se si sia trattato di un incontro casuale”, ha detto un ufficiale dei carabinieri sul posto. Nessuna pista è esclusa: si valuta anche l’ipotesi di una lite che è degenerata all’improvviso.

Sul luogo del delitto sono intervenuti gli esperti della scientifica per i rilievi. Sono stati sequestrati diversi oggetti, tra cui un coltello da cucina con tracce di sangue, che potrebbe essere l’arma del delitto. Gli investigatori stanno anche esaminando le immagini delle telecamere di sicurezza della zona e ascoltando i testimoni tra i residenti.

La reazione del quartiere: il silenzio di Rozzano

La notizia ha subito fatto il giro del quartiere di Rozzano, dove la vittima – Giuseppe R., pensionato originario della provincia di Pavia – viveva da più di vent’anni. “Era una persona tranquilla, lo vedevamo spesso al bar sotto casa”, racconta una vicina visibilmente scossa. “Non ha mai dato problemi a nessuno”. Diversi abitanti hanno detto di non aver mai visto il giovane arrestato in zona prima di quella notte.

Sul portone del palazzo, questa mattina, sono comparsi alcuni fiori lasciati da amici e conoscenti. “Siamo sconvolti”, dice un commerciante del quartiere, “qui non succede mai una cosa del genere”.

Cosa succede adesso: in attesa di sviluppi

Il 21enne fermato, secondo fonti investigative, ha dato versioni contrastanti durante l’interrogatorio notturno. Ora si trova nel carcere di San Vittore, in attesa dell’udienza di convalida. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le ultime ore di Giuseppe analizzando tabulati telefonici e le celle agganciate dal suo cellulare.

La procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. “Sarà fondamentale capire il movente e la natura del rapporto tra i due”, ha spiegato una fonte giudiziaria. Non si escludono nuovi sviluppi nelle prossime ore.

Intanto, la comunità di Rozzano resta in attesa di risposte. La porta dell’appartamento al secondo piano è ancora chiusa e sigillata dai nastri dei carabinieri. Nel cortile del palazzo, stamattina, si respira un silenzio insolito.