Washington, 16 gennaio 2026 – Donald Trump ha annunciato oggi, con un post su Truth Social, di aver incontrato María Corina Machado, una delle figure di spicco dell’opposizione venezuelana. L’ex presidente ha definito l’incontro “un grande onore”, mettendo in luce il valore simbolico del gesto della leader sudamericana: Machado gli avrebbe consegnato il suo Premio Nobel per la Pace come riconoscimento per il suo impegno a favore della democrazia.
Washington e Caracas, un incontro che fa rumore
Nel suo messaggio, Trump ha detto che l’incontro è avvenuto oggi, senza però precisare dove. “María Corina Machado è una donna straordinaria che ha superato molte difficoltà”, ha scritto l’ex presidente, sottolineando come la consegna del Nobel sia “un segno di rispetto reciproco”. Per ora, però, né lo staff di Machado né il comitato del Premio Nobel per la Pace hanno confermato la notizia.
Fonti vicine a Trump, raggiunte nel pomeriggio, hanno detto che l’incontro si è svolto in un contesto riservato, lontano dai riflettori della stampa internazionale. Se fosse vero, aggiungerebbe un alone di mistero a una vicenda già destinata a far discutere sia negli Stati Uniti sia in America Latina.
María Corina Machado e la crisi venezuelana
María Corina Machado, 56 anni, è una delle voci più forti contro il governo di Nicolás Maduro. Negli ultimi anni ha affrontato restrizioni, minacce e l’esclusione dalle elezioni presidenziali del 2024. Per molti venezuelani è diventata un simbolo della richiesta di cambiamento politico e istituzionale. “Ha affrontato tante difficoltà”, ha ribadito Trump, richiamando le numerose denunce internazionali sulle violazioni dei diritti civili in Venezuela.
Machado non ha ancora commentato pubblicamente l’incontro con Trump. Ma alcuni suoi collaboratori, contattati a Caracas, hanno confermato che la leader è negli Stati Uniti da qualche giorno per una serie di incontri istituzionali e con la diaspora venezuelana.
Il Nobel per la Pace: realtà o simbolo?
La notizia della consegna del Premio Nobel per la Pace da parte di Machado a Trump ha sollevato più di qualche dubbio. Al momento, infatti, non risulta che la leader venezuelana abbia ricevuto il premio ufficiale dal comitato norvegese. Secondo fonti diplomatiche a Washington, potrebbe trattarsi di un riconoscimento simbolico o di un premio assegnato da gruppi vicini all’opposizione venezuelana.
Un diplomatico sudamericano, che ha chiesto l’anonimato, ha spiegato: “Non risulta che María Corina Machado abbia ricevuto il Nobel ufficiale. Probabilmente si tratta di un premio alternativo o simbolico”. Resta comunque un gesto dal forte significato politico, che mette in luce l’alleanza tra l’opposizione venezuelana e alcuni ambienti della politica americana.
Reazioni a caldo tra Stati Uniti e Venezuela
Il post di Trump su Truth Social ha subito scatenato reazioni contrastanti. Tra i suoi sostenitori è stato visto come un segnale di attenzione verso l’America Latina. Altri, invece, hanno messo in dubbio la veridicità della consegna del Nobel e le motivazioni politiche dietro l’incontro.
A Caracas, la notizia è stata accolta con prudenza. Un portavoce del governo Maduro ha definito l’episodio “propaganda”, mentre alcuni esponenti dell’opposizione hanno preferito non commentare. La giornalista venezuelana Luz Mely Reyes ha sintetizzato così il clima: “In Venezuela, ogni gesto simbolico diventa subito terreno di scontro”.
Un gesto che divide e fa discutere
Resta da vedere se nei prossimi giorni arriveranno conferme ufficiali o smentite sulla natura del premio consegnato a Trump. Nel frattempo, questo incontro tra l’ex presidente americano e María Corina Machado arriva in un momento delicato nei rapporti tra Washington e Caracas, segnando – almeno sul piano simbolico – una nuova pagina nelle relazioni tra Stati Uniti e Venezuela.
