Roma, 16 gennaio 2026 – Oggi a Roma l’Università degli Studi Guglielmo Marconi e la Fondazione Doppia Difesa Onlus hanno dato vita a un’intesa importante: il protocollo “Ricomincio da me”. Un accordo nato per sostenere concretamente le donne vittime di violenza e per lanciare iniziative di prevenzione culturale rivolte soprattutto ai più giovani. La firma è arrivata proprio mentre i dati sulle violenze di genere in Italia continuano a far suonare campanelli d’allarme, in particolare tra le ragazze più giovani.
Formazione universitaria, la chiave per ripartire
Al centro di questo progetto c’è la convinzione che la formazione universitaria possa davvero aprire nuove strade. Un modo per aiutare le donne che hanno subito violenze a ritrovare autonomia, a reinserirsi nella società e a sentirsi incluse. Per questo, l’UniMarconi mette sul piatto fino a dieci borse di studio per corsi triennali e master di primo livello. Queste borse sono destinate a donne seguite dalla Fondazione Doppia Difesa, che hanno ricevuto o stanno ricevendo assistenza legale e psicologica. L’obiettivo è chiaro: dare una vera occasione di ripartenza, attraverso lo studio e la possibilità di costruire un percorso verso l’indipendenza economica.
“Contrastare la violenza di genere è un tema che ci sta molto a cuore – ha detto Alessio Acomanni, presidente dell’Università Guglielmo Marconi – sia per la presenza importante delle donne nella nostra comunità accademica, sia per il ruolo sociale che l’ateneo deve svolgere. Con questa iniziativa offriamo un aiuto concreto e gratuito, pensato per donne che affrontano percorsi difficili di recupero dalla violenza”.
Sensibilizzare i giovani per cambiare davvero
Non si tratta solo di aiutare singole persone. L’accordo prevede anche una serie di iniziative di sensibilizzazione dentro l’università, rivolte agli studenti. L’idea è di far crescere la consapevolezza sulle diverse forme di violenza contro le donne. I dati più recenti mostrano un aumento preoccupante delle violenze sessuali tra ragazze molto giovani. Per questo, nelle prossime settimane saranno organizzati incontri, seminari e campagne informative proprio all’interno dell’ateneo.
Michelle Hunziker, presidente della Fondazione Doppia Difesa Onlus, ha sottolineato l’importanza della prevenzione: “Il nostro lavoro non si limita a proteggere le vittime. Vogliamo anche fermare sul nascere questi fenomeni. Aumentare l’autonomia e l’emancipazione delle donne, diffondere informazioni su come tutelarsi. Con questo protocollo puntiamo a ricostruire i percorsi di vita delle vittime e a rafforzare nei giovani la cultura del rispetto”.
Una piaga profonda nel nostro Paese
La situazione in Italia è drammatica. La violenza di genere, secondo i dati Istat e del Ministero dell’Interno, si manifesta soprattutto dentro le relazioni affettive e prende forme diverse: fisica, psicologica, economica. Tra gli ostacoli più grandi per chi cerca di uscire da queste situazioni c’è proprio la mancanza di indipendenza economica. A livello europeo, la violenza contro le donne è riconosciuta come una forma di discriminazione strutturale, legata a disuguaglianze di potere ancora molto radicate.
Per questo, lavorare sulla prevenzione è fondamentale. Solo affrontando le cause profonde – dagli stereotipi ai ruoli sociali, fino alle disparità economiche – si può sperare in un cambiamento vero e duraturo. “È fondamentale parlare di questi temi con i giovani”, ha ribadito Hunziker durante la presentazione.
Un impegno comune per un futuro migliore
“Ricomincio da me” non è un’iniziativa isolata. Fa parte di un percorso che vede università e associazioni lavorare insieme per offrire strumenti concreti alle donne vittime di violenza. Le borse di studio sono una risposta concreta a un bisogno reale: ricostruire la propria vita attraverso l’istruzione e il lavoro. Ma, come ha ricordato Acomanni, “solo con un impegno condiviso tra istituzioni, terzo settore e comunità accademica si può davvero sperare in un cambiamento”.
Nei prossimi mesi saranno resi noti i dettagli per accedere alle borse di studio e il calendario delle attività. Intanto, il protocollo firmato oggi rappresenta un passo avanti nella lotta contro la violenza di genere e nella promozione di una cultura del rispetto, dentro e fuori le aule universitarie.
