Borsa europea: una seduta sottotono continua a sorprendere

Borsa europea: una seduta sottotono continua a sorprendere

Borsa europea: una seduta sottotono continua a sorprendere

Giada Liguori

Gennaio 17, 2026

Milano, 17 gennaio 2026 – Le Borse europee chiudono in leggero calo, segnando una giornata di prese di profitto e prudenza tra gli investitori. A Milano, Piazza Affari ha ceduto lo 0,24%, Londra ha perso lo 0,2%, Parigi lo 0,44% e Francoforte lo 0,18%. Un andamento che, secondo diversi operatori, riflette la volontà di mettere al sicuro i guadagni accumulati nelle ultime settimane, in attesa di nuovi dati economici.

Materie prime sotto pressione: gas e petrolio volano

Le materie prime hanno fatto registrare movimenti decisi, con il gas naturale in forte rialzo: i futures hanno segnato un +4,8%. Un segnale che riporta al centro dell’attenzione le tensioni geopolitiche e le incertezze sulle forniture, soprattutto nell’Europa centrale. Il petrolio WTI ha chiuso a 59,5 euro al barile, in rialzo dello 0,56%. L’oro invece ha perso lo 0,33%, scendendo a 4,6 euro, mentre l’argento ha chiuso in leggero rialzo dello 0,5% a 91,5 dollari.

La volatilità sulle materie prime resta alta”, spiegano alcuni analisti, “tra tensioni internazionali e attese sui tassi di interesse”. Un trader milanese ha aggiunto: “Il mercato cerca una direzione chiara, ma per ora gli operatori preferiscono alleggerire le posizioni più rischiose”.

Piazza Affari: vendite su moda e banche, ma la difesa resiste

A Milano, la giornata è stata segnata da vendite decise su alcuni titoli del settore moda e bancario. Brunello Cucinelli ha perso il 3,6%, penalizzata dalle prese di beneficio dopo un avvio d’anno brillante. Male anche Mps (-2,9%) e Stellantis (-2,04%). Fuori dal listino principale, in calo anche Ferrari (-2,2%).

Il comparto bancario ha sofferto: Intesa Sanpaolo ha lasciato sul campo lo 0,48%, Mediobanca l’1,6%, Banco Bpm lo 0,27%. Solo Unicredit ha chiuso in leggero rialzo (+0,19%). “Le banche pagano l’incertezza sui tassi e le vendite dopo i recenti rialzi”, commenta un gestore di fondi di Milano.

Difesa e utilities fanno da contraltare: Fincantieri e Leonardo brillano

In controtendenza rispetto al resto del mercato, i titoli della difesa hanno guadagnato terreno. Fincantieri ha messo a segno un +2,29%, spinta da nuove commesse nel settore navale. Bene anche Leonardo, salita dell’1,9%. “Il settore beneficia degli investimenti pubblici in crescita”, spiega un analista romano.

Tra le utilities e l’energia, la giornata è stata positiva: Enel ha chiuso in rialzo dello 0,16%, A2A dell’1,4%, Hera dello 0,9%, mentre Italgas ha segnato un +0,6%. Eni è rimasta stabile. Fonti di mercato sottolineano che il comparto è sostenuto dalla domanda costante e dalle aspettative di dividendi regolari.

Investitori in attesa: occhi puntati sulle banche centrali

La prudenza dei mercati si spiega anche con l’attesa per le prossime mosse delle principali banche centrali. Federal Reserve e Banca Centrale Europea sono attese nelle prossime settimane con aggiornamenti sulle loro politiche monetarie. “Il mercato guarda con attenzione ai dati sull’inflazione e ai segnali che arriveranno da Washington e Francoforte”, dice un economista nel pomeriggio.

In sostanza, anche se nei comunicati ufficiali non si legge, la giornata si è chiusa all’insegna della cautela. Gli operatori restano in attesa, pronti a muoversi ma senza correre rischi eccessivi. Domani si ricomincia, con lo sguardo fisso sui dati economici e sui risultati trimestrali delle società.