Capelli solidali: nasce la raccolta per parrucche destinate agli ustionati di Crans Montana

Capelli solidali: nasce la raccolta per parrucche destinate agli ustionati di Crans Montana

Capelli solidali: nasce la raccolta per parrucche destinate agli ustionati di Crans Montana

Matteo Rigamonti

Gennaio 17, 2026

Crans Montana, 17 gennaio 2026 – Dopo il terribile incendio di Capodanno a Crans Montana, che ha lasciato decine di persone con ustioni gravi e cicatrici profonde, si muove una nuova catena di solidarietà tra Svizzera e Italia. Da questa settimana, parrucchieri svizzeri e italiani hanno lanciato una raccolta di capelli per creare parrucche destinate alle vittime dell’incendio, un piccolo ma concreto gesto per accompagnare chi sta affrontando una lunga strada verso la guarigione.

Tagliare per donare: la solidarietà prende forma nei saloni

L’idea è nata nei saloni di Sion e Martigny. I titolari raccontano che la richiesta è arrivata direttamente dai pazienti ricoverati, desiderosi di ritrovare un po’ di “normalità”. “Molti ci hanno chiesto se era possibile avere una parrucca, per tornare a guardarsi allo specchio senza paura”, spiega Sophie Dubois, che gestisce un salone nel cuore di Martigny. Così è scattata la proposta: chi dona almeno 35 centimetri di capelli riceve in cambio un taglio e una piega gratis. I capelli raccolti vengono selezionati con cura e spediti all’azienda La Natur’elle, che si occupa della lavorazione.

Un gesto che supera le frontiere

L’iniziativa ha presto varcato i confini svizzeri. In pochi giorni, la rete si è allargata anche in Italia: da Biella a Lecco, diversi saloni hanno aderito, diffondendo le istruzioni sui social, soprattutto su Instagram e TikTok. “Abbiamo avuto clienti che sono venute apposta da Milano per donare i capelli”, racconta Giulia Ferraro, parrucchiera a Lecco. In alcuni saloni si accettano anche ciocche di 20 centimetri, per coinvolgere più persone.

Chi può donare e come

Le regole di La Natur’elle sono chiare: si possono donare capelli naturali o colorati, ma non trattati con permanente, decolorazione o henné. “Devono essere sani e puliti”, precisa Dubois. Le prime donazioni sono già arrivate. “Abbiamo ricevuto pacchi da tutta la Svizzera e anche dall’Italia”, conferma la responsabile dell’azienda. Poi il materiale viene inviato a una fabbrica italiana specializzata nelle parrucche su misura.

Un piccolo dettaglio per tornare a sorridere

Per chi ha subito ustioni profonde, perdere i capelli è spesso una ferita difficile da accettare. Nei casi più seri, spiegano i medici dell’ospedale di Sion, i follicoli sono distrutti e sostituiti da cicatrici: “Non sempre i capelli ricrescono”, dice il dottor Jean-Luc Moret, chirurgo plastico. Da qui l’importanza delle parrucche: “Non è solo una questione di apparenza – aggiunge – ma anche di psicologia. Aiutano a ritrovare se stessi e a riprendere la vita di tutti i giorni”.

La raccolta continua: un invito aperto a tutti

La raccolta andrà avanti ancora per settimane. I parrucchieri coinvolti invitano chi vuole donare a rivolgersi ai saloni aderenti o a seguire le pagine social dell’iniziativa. “Non c’è una scadenza – spiega Ferraro – andremo avanti finché servirà”. Nel frattempo, le prime parrucche sono già in produzione: un segno concreto che la solidarietà, anche con un semplice taglio di capelli, può aiutare a ricostruire non solo l’aspetto, ma anche la fiducia nel futuro.

Per saperne di più sulla donazione e sui saloni coinvolti, si può consultare il profilo Instagram di La Natur’elle o chiedere direttamente ai parrucchieri che espongono il volantino dell’iniziativa.