Firenze, 17 gennaio 2026 – Tutti gli stadi italiani si fermeranno per un minuto di silenzio in ricordo di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina scomparso pochi giorni fa. La decisione, annunciata oggi dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, coinvolge tutte le partite in programma questo weekend, comprese quelle dei posticipi, organizzate dalle Leghe professionistiche e dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica. Un gesto semplice ma forte, che unisce il calcio italiano nel lutto per una figura che ha lasciato un segno negli ultimi anni del nostro calcio.
Il minuto di silenzio per Commisso: il calcio si ferma
La notizia è arrivata nel primo pomeriggio con un comunicato ufficiale della FIGC. Il presidente federale, Gabriele Gravina, ha detto: “Siamo vicini alla famiglia Commisso e alla Fiorentina per questa grande perdita. Rocco ha lasciato un’impronta indelebile nel calcio italiano, lo ricorderemo per il suo entusiasmo e la sua visione”. Parole semplici, ma sincere, che hanno subito trovato riscontro tra i dirigenti e i tifosi viola.
Il minuto di raccoglimento sarà osservato prima di tutte le partite del prossimo turno, non solo in Serie A, ma anche nelle categorie inferiori e nel campionato femminile professionistico. Un segnale chiaro di unità in un momento in cui tutto il mondo del calcio si stringe attorno alla famiglia Commisso e alla città di Firenze.
Commisso e la Fiorentina: un legame forte
Arrivato a Firenze nel giugno 2019, Commisso ha preso in mano la società con un obiettivo chiaro: riportarla ai vertici del calcio italiano. Imprenditore italo-americano e fondatore di Mediacom, ha messo nel progetto risorse e tanta passione. “Non sono qui per speculare, ma per costruire”, aveva detto il giorno della presentazione allo stadio Franchi. Da allora è stato un punto di riferimento costante, sempre vicino ai tifosi e impegnato nelle battaglie per il nuovo stadio.
Sotto la sua guida, la Fiorentina ha vissuto stagioni altalenanti, ma con l’ambizione di crescere. Il momento più alto resta la finale di Conference League del 2023. “Ha dato tutto per questa maglia”, ha ricordato ieri un collaboratore storico del club. Non sono però mancati i momenti difficili: le polemiche con le istituzioni locali sullo stadio e le critiche per alcune scelte tecniche. Ma il rapporto con Firenze è rimasto sempre solido.
Il cordoglio di Firenze e del mondo sportivo
La notizia della morte di Commisso ha colpito profondamente l’ambiente viola. Da ieri mattina, davanti alla sede del club in viale Manfredo Fanti, fiori e sciarpe hanno iniziato a comparire. Tifosi in silenzio, altri hanno lasciato messaggi scritti a mano: “Grazie presidente”, si legge su un foglio appeso al cancello. In città, il sindaco Dario Nardella ha espresso il cordoglio dell’amministrazione: “Firenze perde un amico vero”.
Anche fuori dalla Toscana sono arrivati messaggi di vicinanza. Il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, ha definito Commisso “una figura che ha portato entusiasmo e investimenti nel nostro calcio”. Sui social, ex giocatori viola come Gabriel Batistuta e Riccardo Montolivo hanno condiviso ricordi personali. “Era sempre presente, anche nei momenti difficili”, ha scritto Montolivo su Instagram.
Le commemorazioni in programma
Il minuto di silenzio è solo l’inizio delle iniziative per ricordare Commisso. Secondo fonti vicine alla società, la Fiorentina sta valutando altre occasioni per onorare la sua memoria: una messa in suffragio nella basilica di Santa Croce e un evento aperto ai tifosi allo stadio Franchi nei prossimi giorni.
Nel frattempo, la squadra continua a prepararsi per la prossima partita di campionato. L’allenatore Vincenzo Italiano ha chiesto ai giocatori “di onorare la memoria del presidente con una prestazione all’altezza”. In campo e fuori, tutta Firenze si prepara a dire addio a un uomo che, nel bene e nel male, ha lasciato un segno importante nella storia recente della Fiorentina.
Un minuto di silenzio, ma anche tanti ricordi che non si dimenticano.
