Federica Torzullo scomparsa: cellulare rinvenuto in discarica e guanti inquietanti, cresce il mistero sul marito

Federica Torzullo scomparsa: cellulare rinvenuto in discarica e guanti inquietanti, cresce il mistero sul marito

Federica Torzullo scomparsa: cellulare rinvenuto in discarica e guanti inquietanti, cresce il mistero sul marito

Matteo Rigamonti

Gennaio 17, 2026

Roma, 17 gennaio 2026 – Nuova svolta nelle indagini sulla scomparsa di Federica Torzullo, 41 anni, di Anguillara Sabazia, alle porte di Roma. Da ormai dieci giorni di lei non si hanno più notizie, e la comunità resta in ansia. L’unico indagato per omicidio è il marito, Claudio Carlomagno, mentre gli investigatori continuano a scavare in ogni dettaglio per ricostruire cosa sia successo.

Il cellulare ritrovato tra discarica e cava

Gli ultimi accertamenti hanno localizzato il cellulare di Federica in un’area tra una discarica e una cava, già al centro delle verifiche di carabinieri e Ris. Un operaio della cava ha raccontato agli inquirenti: “Stanno cercando la cella del suo cellulare, che si è agganciata proprio tra la discarica e la nostra cava. La zona è quella, credo il 9 gennaio”. La stessa informazione è stata confermata dalla trasmissione “Dentro la notizia”, che segue da vicino il caso. L’area in questione, vicino a una siepe già perlustrata giorni fa, è diventata il fulcro delle ricerche nelle ultime ore.

Guanti neri in silicone: un nuovo indizio da valutare

Durante uno dei recenti sopralluoghi, i carabinieri hanno trovato un paio di guanti neri in silicone. Sono ora al vaglio degli esperti, che cercano tracce biologiche o altri elementi utili. Non è chiaro se i guanti siano collegati alla sparizione di Federica, ma gli investigatori non escludono questa possibilità. “Le analisi sono in corso e saranno decisive”, ha detto una fonte vicina all’inchiesta. Nei prossimi giorni si capirà se questo ritrovamento può indirizzare le indagini verso una svolta concreta.

Il marito nel mirino: sotto esame il camion

Al centro delle attenzioni resta il marito, Claudio Carlomagno, unico indagato. Gli investigatori stanno studiando il cronotachigrafo del suo camion, lo strumento che registra tempi di guida, soste e percorsi. L’obiettivo è ricostruire con precisione dove si trovasse nelle ore subito dopo la scomparsa della moglie, soprattutto nelle prime ore del 9 gennaio, dopo che è uscito di casa in via Costantino.

Un amico di Carlomagno ha raccontato agli inquirenti: “L’ho visto quel venerdì pomeriggio, verso le 14.15, nel deposito dove tengono i mezzi edili. Stava lavando il cassone del camion con il tubo dell’acqua. Era vuoto e sollevato, lo puliva. Mi ha salutato mentre lavorava”. Un dettaglio che potrebbe essere importante per ricostruire la sequenza degli eventi.

Ancora tanti dubbi e domande senza risposta

Nonostante i nuovi elementi – dal cellulare ritrovato tra discarica e cava ai guanti trovati durante i sopralluoghi – restano molte zone d’ombra. Gli investigatori cercano di capire se questi indizi siano davvero legati alla sparizione di Federica. Un operaio della cava ha spiegato che il marito era cliente abituale, ma “da qualche mese non viene più a rifornirsi da noi”.

La comunità di Anguillara Sabazia segue con apprensione ogni passo delle indagini. Le forze dell’ordine lavorano senza sosta per fare chiarezza su questa vicenda che, a più di una settimana dalla sparizione di Federica Torzullo, resta ancora avvolta nel mistero. Gli accertamenti continueranno nei prossimi giorni, con la speranza di familiari e amici di arrivare presto a una risposta definitiva.