Futuro del gas in crescita: superati i 34 euro, il massimo da agosto

Futuro del gas in crescita: superati i 34 euro, il massimo da agosto

Futuro del gas in crescita: superati i 34 euro, il massimo da agosto

Giada Liguori

Gennaio 17, 2026

Amsterdam, 17 gennaio 2026 – I prezzi dei future sul gas naturale sono ripartiti al rialzo questa mattina ad Amsterdam. I contratti di febbraio hanno messo a segno un +2,66%, arrivando a 34 euro al megawattora. È il livello più alto da agosto. Dietro c’è un inverno che si fa sentire, con temperature rigide e una crescente preoccupazione per le forniture energetiche in Europa.

Gas in salita da sei giorni di fila

Non è un caso isolato: da sei sedute il mercato europeo del gas viaggia in rialzo. Nella sola ultima settimana il prezzo dei future è cresciuto del 20%. Gli operatori della borsa olandese ICE Endex spiegano che a spingere sono il freddo intenso e le tensioni sulle scorte.

“Le temperature stanno scendendo più del previsto e le previsioni per fine mese non promettono nulla di buono”, racconta un analista di ICE Endex. I meteorologi delle principali agenzie europee confermano: una nuova ondata di gelo colpirà l’Europa entro fine gennaio.

Riserve sotto la media: si rischiano tensioni

A preoccupare non è solo il freddo. Le riserve di gas nei principali hub europei sono più basse rispetto alla media degli ultimi cinque anni: i depositi sono pieni al 52%, mentre la media stagionale si attesta al 67%. Questo margine ridotto potrebbe scatenare nuovi problemi se le temperature continueranno a calare, con possibili aumenti dei prezzi per famiglie e imprese.

“Il margine di sicurezza si sta assottigliando”, ammette un funzionario del Ministero dell’Energia olandese, contattato da alanews.it. “Se il freddo persiste e la domanda cresce, dovremo tenere d’occhio le scorte con molta attenzione”.

Bollette più care e imprese in allerta

L’aumento del prezzo all’ingrosso arriva sulle bollette energetiche con qualche settimana di ritardo. In Italia, secondo l’ARERA, ogni aumento di 10 euro al megawattora può far salire la spesa annua di una famiglia tipo di circa 60 euro. Le associazioni dei consumatori hanno già chiesto al governo di intervenire per proteggere i più vulnerabili.

Le imprese che consumano molta energia, come quelle della chimica, della ceramica e della siderurgia, seguono con attenzione l’andamento dei prezzi. “Ogni aumento si traduce in meno competitività”, spiega Marco Falcinelli, presidente di Confindustria Energia. “Se questa tendenza continua, rischiamo seri problemi per il sistema produttivo”.

Cosa ci aspetta nelle prossime settimane

Gli esperti dicono che tutto dipenderà dal meteo e dalla capacità di assicurare flussi regolari dai fornitori extra-europei. Norvegia e Algeria restano i partner principali per il gas, mentre i flussi dalla Russia sono ancora limitati dalle tensioni geopolitiche.

“Il mercato è molto volatile”, sottolinea un trader londinese intervistato da alanews.it. “Basta una notizia su un’interruzione o un’ondata di freddo più forte per far schizzare i prezzi”.

Per ora, dunque, l’attenzione resta alta. Gli operatori seguono ogni aggiornamento meteo e ogni dato sulle scorte, consapevoli che l’inverno – almeno sul fronte energetico – non è ancora finito.