Firenze, 17 gennaio 2026 – Dietro la morte di Franka Ludwig, avvenuta la scorsa estate nel cuore del Fiorentino, si nasconde una storia torbida e piena di ombre. Dalle carte del fermo eseguito in questi giorni emerge che Emiliano Milza, chef cinquantenne, avrebbe messo in piedi un piano criminale insieme all’amica Simona Hirsch per mettere le mani sul denaro di una polizza sulla vita. Ma non finisce qui: nel mirino di Milza ci sarebbero finiti anche la badante della madre e una vicina di casa.
Il mistero intorno alla morte della badante peruviana
Gli inquirenti, guidati dalla Procura di Firenze, stanno scavando nel ruolo di Milza nella morte della badante, una quarantenne peruviana che è morta poco prima di Ludwig. Le prime indagini indicano che Milza avrebbe convinto la donna a sottoscrivere una polizza sulla vita, promettendo che in caso di morte il denaro sarebbe andato ai figli rimasti in Perù. Un sistema molto simile a quello usato con Franka Ludwig: anche lei, secondo gli investigatori, era stata spinta a firmare ben cinque polizze sulla vita.
Confidenze inquietanti e dettagli che fanno riflettere
A far crescere i dubbi ci sono alcuni messaggi che la badante avrebbe inviato poco prima di morire, confidandosi con amiche fidate. In uno di questi scriveva: «Oggi il mio capo ha visite e ha dato la pastiglia per dormire alla mamma, credo che anche a me l’ha data. Ho sentito l’acqua un po’ strana, però non dirlo a nessuno. Per qualsiasi cosa archivia questo messaggio». Parole che, lette oggi, pesano come un macigno. Gli investigatori cercano ora prove concrete che confermino quanto raccontato e che chiariscano le circostanze della sua morte.
Il piano sulle polizze e l’incidente finto
Per quanto riguarda Franka Ludwig, il piano sarebbe stato ancora più elaborato. Milza avrebbe convinto la compagna a fare un figlio con ovodonazione eterologa, probabilmente per avere accesso a ulteriori benefici economici. Le cinque polizze stipulate avrebbero garantito un risarcimento complessivo di circa tre milioni di euro in caso di morte per incidente stradale. Quando Ludwig è stata trovata senza vita, la scena era stata preparata per sembrare proprio un incidente. Un dettaglio che aveva subito insospettito gli inquirenti.
Nel mirino anche la vicina di casa
Non solo la badante. Dall’inchiesta spunta anche una vicina di casa. In una conversazione con la madre, Milza avrebbe detto: «È perfetta per me… non ha figli. Poi diventa mamma adottiva di mio figlio, nel frattempo le ammazzo la mamma, così mi prendo l’eredità». Un piano che fa capire quanto l’uomo fosse freddo e spietato.
Le parole choc rivolte alla madre e il tentativo di coinvolgerla
Sempre dagli atti del fermo emerge che Milza avrebbe parlato con la madre dell’omicidio di Franka Ludwig, cercando addirittura di coinvolgerla. «Simona ha ucciso Franka e ha detto che gliel’ho detto io di farla fuori», avrebbe detto dopo aver saputo delle indagini. E ancora: «Bisogna farla fuori, sennò mi portano via il figliolo. Io in carcere non ci posso andare. Mamma, devi darmi una mano. Io la faccio addormentare e tu la fai fuori. Tu in carcere a 80 anni non ci vai». Parole che dipingono un uomo manipolatore e senza scrupoli.
Le accuse e cosa succede adesso
Ora Emiliano Milza è in carcere con l’accusa di omicidio volontario premeditato e truffa aggravata. Gli investigatori stanno passando al setaccio ogni particolare, ascoltando la madre e raccogliendo testimonianze da amici e conoscenti delle vittime. La Procura non esclude che nelle prossime settimane possano arrivare nuovi sviluppi. Il quadro che emerge è quello di una storia ancora tutta da decifrare, in cui realtà e menzogna si mescolano in modo inquietante.
