Milano in calo: Cucinelli e Mps trascinano la borsa verso il basso

Milano in calo: Cucinelli e Mps trascinano la borsa verso il basso

Milano in calo: Cucinelli e Mps trascinano la borsa verso il basso

Giada Liguori

Gennaio 17, 2026

Milano, 17 gennaio 2026 – La Borsa di Milano ha chiuso in lieve calo, cedendo lo 0,1%, seguendo il trend debole degli altri principali listini europei. A fine giornata, Piazza Affari si è mostrata incerta, con molti titoli importanti in rosso e pochi segnali positivi tra gli investitori. Gli esperti parlano di un mix di fattori: da un lato le incertezze economiche globali, dall’altro alcune criticità interne alle aziende quotate.

Brunello Cucinelli e Mps fanalino di coda: pesano raccomandazioni e problemi di governance

La maglia nera della giornata è andata a Brunello Cucinelli, che ha lasciato sul campo il 5,4%. Il titolo ha risentito della scelta di Bank of America di abbassare la raccomandazione da “buy” a “neutral”. Una decisione che ha subito influenzato il mercato. Gli analisti della banca americana hanno spiegato che il downgrade nasce da una visione più prudente sulle prospettive di crescita nel breve periodo.

Giornata difficile anche per Mps, giù del 4,2%. Dietro c’è il solito nodo sulla governance: fonti vicine all’istituto senese dicono che il confronto tra i vertici continua senza una soluzione in vista. Male anche Mediobanca (-3,5%) in una giornata in cui il settore bancario ha viaggiato a due velocità.

Spread stabile, rendimento Btp in leggero rialzo

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha chiuso a 61,9 punti base. Il rendimento del decennale italiano si è fermato al 3,45%, con un piccolo aumento rispetto ai giorni scorsi. Gli operatori hanno tenuto d’occhio il mercato obbligazionario, in attesa di segnali più chiari dalla Banca Centrale Europea sulle prossime mosse di politica monetaria.

Energia e utility: Eni e Saipem in luce, Tenaris in rosso

Nel settore energia, la giornata si è chiusa con risultati contrastanti. Eni ha guadagnato lo 0,8%, mentre Saipem è salita dello 0,6%. In controtendenza c’è stata Tenaris, che ha perso lo 0,8%. Alcuni trader attribuiscono il sostegno alle utility all’aumento del prezzo del gas: Hera ed Enel hanno chiuso entrambe in rialzo dell’1,2%, mentre A2a ha segnato un +0,5%.

Banche divise: Fineco e Unicredit in rialzo

Il settore bancario ha mostrato segnali contrastanti. Intesa Sanpaolo ha perso l’1%, Banco Bpm ha chiuso a -0,5%. In controtendenza, invece, FinecoBank ha guadagnato l’1,4% e Unicredit lo 0,4%. Stabili i titoli di Mediolanum e Bper. “Il settore resta sotto osservazione, in attesa di sviluppi sui tassi e le prossime trimestrali”, ha commentato un gestore milanese.

Industria e difesa: Campari e Prysmian spiccano il volo

Tra le blue chip, brillano Campari (+3,8%) e Prysmian (+2,3%). Bene anche il comparto difesa: Fincantieri ha guadagnato il 3,2%, mentre Leonardo è salita dell’1,7% nel giorno dell’annuncio dell’acquisizione della statunitense Enterprise Electronics Corporation. L’operazione, comunicata in tarda mattinata, ha ricevuto il benestare degli investitori.

Stellantis e Ferrari in calo, Tim si prepara al nuovo piano

Tra le grandi industrie, giornata negativa per Stellantis (-3%) e Ferrari (-2%). Inwit ha perso il 2,8%. In leggero rialzo, invece, Tim (+0,7%), che lunedì prossimo terrà il consiglio d’amministrazione per discutere il nuovo piano industriale. “C’è molta attesa per le indicazioni che usciranno dal board”, ha confidato una fonte interna al gruppo.

Investitori cauti in attesa di segnali chiari

In chiusura, la seduta a Piazza Affari si è conclusa senza scossoni ma con diversi punti da seguire nei prossimi giorni. Gli operatori restano prudenti: “Il mercato aspetta segnali più netti, sia dal fronte economico globale sia dalle aziende”, ha sintetizzato un trader di una primaria sim milanese poco dopo le 17.30.