Milano, 17 gennaio 2026 – La Borsa di Milano ha iniziato la giornata con il segno meno: alle 9, il Ftse Mib perdeva lo 0,19%, fermandosi a 45.761 punti. Un avvio prudente, che rispecchia il clima di incertezza sui mercati europei dopo gli ultimi dati economici e in attesa di quelli in arrivo dagli Stati Uniti.
Ftse Mib in rosso, vendite su lusso e industriali
Fin dai primi scambi, gli investitori hanno scelto la cautela, soprattutto sui titoli del lusso e dell’industria. Brunello Cucinelli ha ceduto l’1,6%, mentre Buzzi Unicem e Tenaris hanno perso intorno all’1,5%. Male anche Mps, giù dell’1,2%. Dietro queste vendite, dicono gli esperti di Piazza Affari, ci sono sia movimenti tecnici sia le preoccupazioni legate ai tassi d’interesse in Europa.
Un trader di una grande banca milanese, contattato poco dopo l’apertura, ha commentato: “L’atmosfera è prudente. Gli investitori stanno valutando con attenzione come andrà il primo trimestre e quali mosse farà la Bce. Non c’è panico, ma nessuno vuole correre rischi”.
Diasorin, Lottomatica e Leonardo resistono
In mezzo a una giornata in generale debole, alcuni titoli tengono botta. Diasorin guadagna lo 0,79%, spinta da voci su nuovi contratti nel settore diagnostico. Bene anche Lottomatica, su dell’0,56%, dopo i dati positivi sulle giocate online durante le feste. Lieve rialzo anche per Leonardo (+0,2%), sostenuta da ordini confermati ieri nel settore della difesa europea.
Un gestore di fondi milanese osserva: “Adesso il mercato premia chi ha un business solido e difensivo. Diasorin e Lottomatica sono viste come scialuppe di salvataggio quando la volatilità aumenta”.
Mercati europei deboli, tutti con gli occhi sugli USA
Il calo di Milano si inserisce in un contesto europeo simile: Francoforte perde lo 0,15%, Parigi lo 0,18% nelle prime ore. Tutti guardano con attenzione ai dati economici che arriveranno dagli Stati Uniti nel pomeriggio, soprattutto alle richieste di sussidi di disoccupazione e alle ultime cifre sull’inflazione.
Secondo gli analisti delle grandi banche d’affari, la volatilità potrebbe salire nelle prossime ore se i dati Usa riserveranno sorprese. “Il mercato aspetta – spiega un analista londinese – e ogni segnale sulle mosse della Fed può far cambiare direzione anche alle borse europee”.
Tassi e trimestrali frenano la voglia di rischio
A pesare sulle scelte degli investitori è soprattutto l’incertezza sui tassi d’interesse. La Banca Centrale Europea ha ribadito nelle scorse settimane che non si prevedono tagli imminenti, mantenendo alta la tensione contro l’inflazione. Questo frena gli acquisti sui titoli più sensibili al costo del denaro.
In più, si avvicina la stagione delle trimestrali: nei prossimi giorni arriveranno i risultati di alcune big italiane come Eni e Intesa Sanpaolo. Molti investitori preferiscono aspettare prima di muoversi, in attesa di capire meglio come andranno i conti e quali saranno le prospettive per il 2026.
Volumi bassi e mercato in attesa
Nella prima ora di scambi, i volumi sono rimasti bassi. In sala operativa si respira un’aria di attesa: pochi ordini importanti, molti preferiscono stare fermi e vedere come si muove il mercato. “Non c’è stress, ma nemmeno voglia di correre – racconta un broker – si va cauti, a vista”.
Insomma, la giornata alla Borsa di Milano parte con prudenza, e il Ftse Mib fatica a prendere una direzione chiara. Tutti gli occhi sono puntati sulle prossime mosse delle banche centrali e sui dati economici che arriveranno dagli Stati Uniti.
