Vicenza, 17 gennaio 2026 – Sono oltre 1.300 i brand espositori arrivati da ogni angolo del mondo per dare il via a Vicenzaoro January 2026, la prima grande fiera internazionale del settore orafo dell’anno. L’evento, allestito nel quartiere fieristico di Italian Exhibition Group a Vicenza, resterà aperto fino a martedì 20 gennaio, confermandosi un appuntamento imprescindibile per il mondo del gioiello.
Vicenzaoro January 2026, un salto nel mondo del gioiello
Gli organizzatori parlano chiaro: presenti aziende da 30 Paesi, con una forte partecipazione da Germania, Francia, Belgio, Turchia, India, Thailandia e Hong Kong. A fare la differenza sono anche i numeri dei buyer, oltre 560 provenienti da 65 Paesi sparsi su tutti i continenti. In testa agli arrivi esteri spiccano Stati Uniti, Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti, grazie al supporto di Ice Agenzia. Accanto ai grandi nomi internazionali, non mancano le eccellenze italiane e i distretti orafi più importanti del Paese.
Al taglio del nastro, il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha sottolineato come “Vicenzaoro sia una vetrina strategica per il nostro territorio e per l’intero sistema produttivo italiano”. Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, ha invece ricordato l’impatto economico e culturale della manifestazione sulla città.
Business, formazione e innovazione: il cuore pulsante della fiera
Vicenzaoro non è solo una mostra. Qui si riunisce la vera community globale del gioiello. Spazi dedicati a business, formazione, informazioni e networking animano la rassegna. “È il luogo dove domanda e offerta si incontrano, ma anche dove nascono le idee e si definiscono le tendenze per i prossimi mesi”, ha spiegato l’amministratore delegato di IEG, Corrado Peraboni.
In parallelo si svolge T.Gold, il salone internazionale dedicato alle tecnologie e ai macchinari per l’oreficeria e la gioielleria. Una vetrina che attira professionisti da tutto il mondo, desiderosi di scoprire le ultime novità nella lavorazione dei metalli preziosi.
Vintage e collezionismo: il fascino senza tempo di VO Vintage
Non mancano i pezzi d’epoca. L’ottava edizione di VO Vintage, marketplace dedicato all’orologeria e gioielleria vintage di alta gamma, è aperta fino a lunedì 19 gennaio, con ingresso gratuito per esperti, collezionisti e appassionati. Nei padiglioni si respira un’atmosfera speciale: tra le teche illuminate, spiccano orologi unici e gioielli che raccontano storie di stile e maestria artigiana.
“Il vintage cresce e attira un pubblico molto vario”, ha commentato Maria Cristina Squarcialupi, presidente nazionale di Confindustria Federorafi. Secondo chi opera nel settore, la richiesta di pezzi rari e certificati continua a salire, spinta sia dagli investitori sia dai giovani collezionisti.
Nuovi spazi in vista: la sfida per la fiera di settembre
Questa sarà l’ultima edizione di gennaio mentre si lavora al nuovo padiglione da oltre 20 mila metri quadrati. Un progetto che gli organizzatori considerano fondamentale e che sarà pronto per la rassegna internazionale di settembre. “Un investimento importante che rafforzerà Vicenza come capitale mondiale dell’oreficeria”, ha detto il presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin.
Nel frattempo, tra gli stand si intrecciano lingue diverse e si chiudono accordi. Buyer americani in cerca di novità, operatori asiatici attenti alle tendenze europee, artigiani italiani con le loro ultime creazioni: la fiera resta il crocevia globale del settore.
Vicenza, cuore pulsante del gioiello: aspettative e sfide
Per cinque giorni, Vicenza si trasforma nel centro della gioielleria internazionale, tra incontri d’affari, workshop e presentazioni. Gli operatori guardano con attenzione al futuro del mercato: secondo le prime stime, la partecipazione dovrebbe superare quella dell’anno scorso. “C’è fiducia – racconta un espositore milanese – anche se la concorrenza è sempre agguerrita”.
La città accoglie visitatori e professionisti con la solita ospitalità. Nei bar intorno alla fiera si parla di affari e di futuro. “Vicenzaoro è sempre una scommessa”, dice un giovane designer. Eppure, tra vetrine che brillano e strette di mano, si sente forte la voglia di ripartire che anima tutto il settore orafo.
