Milano, 17 gennaio 2026 – Giornata incerta per le Borse europee, mentre a Wall Street si attende un avvio in leggero rialzo, spinto soprattutto dai titoli tecnologici. A un’ora dall’apertura americana, i future sul Nasdaq segnavano un +0,13%, segno che gli investitori Usa guardano con fiducia alle big tech, nonostante la volatilità che ha segnato i mercati europei.
Borse europee in bilico, Milano tiene botta
La seduta è partita con Londra che ha faticato a trovare una direzione precisa. Parigi ha perso lo 0,7%, mentre Francoforte ha lasciato sul terreno lo 0,28%. A Milano, il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,22%, dopo una mattinata di scambi altalenanti e volumi bassi. Gli operatori spiegano che il clima resta incerto, in attesa dei dati americani sull’inflazione e con il quadro macroeconomico ancora poco chiaro.
Sul listino milanese, però, qualche spunto positivo non è mancato. Campari ha messo a segno un +3,4%, risalendo dopo una partenza lenta. Il titolo ha accelerato a metà mattina, spinto da acquisti che – secondo alcuni trader – sarebbero legati a movimenti speculativi e a nuove mosse nei portafogli. Bene anche il settore della difesa: Fincantieri ha guadagnato il 2,97%, Leonardo l’1,93%. “Il comparto sta attirando attenzione grazie al contesto geopolitico”, ha commentato un analista di Piazza Affari.
Pressione su alcuni titoli e cambio stabile
Non sono mancate le note negative. Brunello Cucinelli ha perso il 4%, frenata da prese di profitto dopo i recenti rialzi. Giornata difficile anche per Mps, in calo del 2,9%: fonti di mercato parlano di un allentamento della speculazione che aveva sostenuto il titolo nelle ultime settimane. “Una correzione era attesa dopo i forti guadagni”, ha ammesso un gestore milanese.
Sul fronte cambi, l’euro si è mantenuto stabile a 1,16 dollari. Gli operatori sottolineano una moneta unica ferma, in attesa delle prossime mosse della Banca Centrale Europea e dei dati americani. Nel mondo delle criptovalute, il Bitcoin ha perso lo 0,1%, scendendo a 95.410 dollari. Una flessione lieve, che conferma la fase di consolidamento dopo le forti oscillazioni di fine anno.
Spread sotto controllo, materie prime in movimento
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi a dieci anni è rimasto stabile a 62,4 punti base. Un livello che gli operatori definiscono “tranquillo”, segno che per ora il mercato non vede rischi immediati sul debito italiano. “La situazione è sotto controllo – ha detto un trader romano – anche se molto dipenderà dalle prossime aste e dalle decisioni della BCE”.
Tra le materie prime, il petrolio ha proseguito la salita: il Brent ha guadagnato l’1,3%, a 59,95 dollari al barile. Il prezzo del gas naturale europeo ha toccato i massimi da luglio, a 36,5 euro per megawattora. In controtendenza l’oro, che ha perso lo 0,3%, scendendo a 4.600 dollari l’oncia. Gli analisti spiegano che la flessione riflette un ritorno parziale degli investitori verso asset più rischiosi.
Mercati in attesa, occhi puntati su Wall Street
In attesa dell’apertura di Wall Street, fissata alle 15:30 ora italiana, gli operatori restano cauti. “Il mercato guarda ai dati sull’inflazione Usa e ai risultati delle big tech”, spiega un broker di Londra. Solo allora si capirà se la spinta delle tecnologie riuscirà a contagiare anche l’Europa o se prevarrà la prudenza che ha segnato oggi i listini europei.
