Cobolli eliminato all’Australian Open: il britannico Fery trionfa in tre set

Cobolli eliminato all'Australian Open: il britannico Fery trionfa in tre set

Cobolli eliminato all'Australian Open: il britannico Fery trionfa in tre set

Matteo Rigamonti

Gennaio 18, 2026

Melbourne, 18 gennaio 2026 – Flavio Cobolli saluta l’Australian Open già al primo turno. Il tennista romano, numero 20 del tabellone, è stato battuto questa mattina dalla sorpresa britannica Arthur Fery, numero 185 del mondo, con il punteggio di 7-6, 6-4, 6-1 dopo poco più di due ore. Un’eliminazione amara, non solo per il valore dell’avversario, ma anche per le condizioni fisiche precarie in cui Cobolli è sceso in campo.

Fery sorprende Cobolli: un match in salita fin dall’inizio

Il match, giocato sulla Margaret Court Arena alle 11 ora locale, ha visto Cobolli partire nervoso e contratto. Il primo set si è deciso al tie-break, dove Fery è stato più lucido nei momenti cruciali. Nel secondo parziale il britannico, che arriva dalle qualificazioni, ha continuato a spingere forte, approfittando di un Cobolli visibilmente in difficoltà. Nel terzo set, la situazione è peggiorata: l’azzurro ha ceduto nettamente, concedendo il campo all’avversario senza più opporre resistenza.

Sono molto triste”, ha detto Cobolli ai giornalisti italiani subito dopo la partita. Ha raccontato di aver avuto forti dolori allo stomaco già durante il riscaldamento: “Ho cominciato a sentirmi male poco prima di entrare in campo. Non credo sia stata la tensione, perché la situazione è andata peggiorando”, ha confidato a voce bassa.

Il passato non ha aiutato: Fery questa volta fa sul serio

I due si erano già sfidati due volte nel circuito junior nel 2019: un successo a testa, con Cobolli che aveva vinto sulla terra battuta di Beaulieu-sur-Mer e Fery che si era imposto sul cemento di Repentigny. Stavolta però è andata diversamente. Fery, ventunenne londinese al suo debutto nel tabellone principale di uno Slam, ha giocato senza pressioni, mostrando una solidità da fondo e una forza mentale che hanno sorpreso anche gli esperti.

Per Cobolli questa era la terza partecipazione all’Australian Open. Il suo obiettivo era superare il terzo turno raggiunto nel 2024, che resta il suo miglior risultato a Melbourne. “Volevo andare avanti, ma oggi non c’era nulla da fare”, ha detto il romano, che prima d’ora non aveva mai perso uno Slam contro avversari fuori dalla top 40.

I problemi fisici e cosa succede ora

Lo staff medico azzurro ha riferito che i primi sintomi sono comparsi già la notte prima del match. Non sono stati forniti dettagli precisi sulle cause, ma il coach Simone Vagnozzi ha confermato che si tratta probabilmente di un virus intestinale. “Ha provato a stringere i denti, ma era chiaro che non fosse in forma”, ha spiegato Vagnozzi dopo la partita.

Questa sconfitta interrompe bruscamente il cammino di Cobolli in Australia, dove nelle ultime settimane aveva mostrato segnali positivi sia a Brisbane che ad Adelaide. Ora è previsto il rientro a Roma per la prossima settimana. Lo staff valuterà se farlo giocare nei tornei indoor europei di febbraio o se concedergli una pausa per recuperare a fondo.

La risposta del circuito e il rispetto degli avversari

Nel frattempo, tra i colleghi italiani – da Sinner a Musetti – non sono mancati messaggi di sostegno. “Capita a tutti di avere giornate no, Flavio tornerà più forte”, ha scritto Lorenzo Sonego sui social. Anche Fery, in conferenza stampa, ha voluto mostrare rispetto per l’avversario: “So che non era al meglio, ma sono felice per la mia prima vittoria in uno Slam”.

Per Cobolli resta la delusione di un’occasione persa e la consapevolezza che il calendario offre sempre nuove chance. Ma oggi, sotto il sole di Melbourne Park, l’Australian Open si è chiuso troppo presto per uno dei giovani più attesi del tennis italiano.