Parigi, 18 gennaio 2026 – I cavalli captano la paura degli esseri umani attraverso l’olfatto e, di conseguenza, cambiano comportamento, mostrando segnali di stress e una minor voglia di interagire. Lo rivela uno studio pubblicato su Plos One, condotto dall’Istituto francese del cavallo e dell’equitazione (Ifce) insieme all’Inrae, l’istituto francese per la ricerca in agricoltura e ambiente. La ricerca, svolta tra il 2023 e il 2024, apre una nuova finestra sul legame tra emozioni umane e reazioni degli animali.
Quando l’odore della paura parla ai cavalli
I ricercatori hanno coinvolto 43 cavalli in una serie di test molto particolari. Hanno esposto gli animali a odori umani raccolti in momenti di paura e di gioia. Il sudore, prelevato da volontari che avevano vissuto queste emozioni, veniva applicato su dischetti di cotone posti vicino al muso dei cavalli. Un terzo gruppo di dischetti aveva un odore neutro, per fare da confronto.
Durante le prove, i cavalli venivano osservati sia quando dovevano affrontare situazioni di paura – come oggetti nuovi o rumori improvvisi – sia in momenti di calma, durante l’avvicinamento o la spazzolatura. Gli studiosi hanno tenuto d’occhio comportamenti e segnali fisiologici, come la frequenza del battito cardiaco.
Paura umana = cavalli più tesi e riservati
I risultati sono chiari: davanti all’odore della paura umana, i cavalli mostrano un disagio evidente. “Toccavano meno spesso la persona durante l’avvicinamento, guardavano più a lungo gli oggetti nuovi e reagivano con più intensità agli stimoli improvvisi”, spiegano gli autori. La frequenza cardiaca aumentava, segno di uno stato di allerta più alto.
Al contrario, con il sudore raccolto in situazioni di gioia o con l’odore neutro, gli animali erano più tranquilli e disponibili al contatto. “Questo dimostra che i cavalli riescono a riconoscere diversi stati d’animo umani attraverso i segnali chimici”, commenta la dottoressa Mathilde Stomp, prima firmataria dello studio.
Cosa significa per chi lavora con i cavalli
Questa scoperta ha un peso importante per allevatori, istruttori e appassionati. Capire che i cavalli percepiscono le emozioni umane con il naso può cambiare il modo di avvicinarsi a loro e migliorare il loro benessere.
“Chi sta con i cavalli deve sapere che il proprio stato d’animo influisce sul comportamento degli animali”, avverte Stomp. La paura o l’ansia del conduttore possono trasmettersi al cavallo senza che ce ne accorgiamo, con rischi per la sicurezza e l’addestramento.
L’olfatto: un canale spesso ignorato tra uomo e cavallo
Finora si sapeva che i cavalli leggono bene i segnali visivi e vocali degli umani, ma questo studio mette in luce il ruolo fondamentale degli odori. Le molecole che il corpo emette quando prova emozioni sembrano essere un vero e proprio messaggio chimico.
Secondo gli esperti dell’Ifce e dell’Inrae, queste scoperte potrebbero aiutare a creare ambienti più sereni nei centri ippici, riducendo lo stress degli animali e migliorando il rapporto con le persone. “Siamo solo all’inizio nel capire come funziona la comunicazione olfattiva tra specie diverse”, ammette Stomp.
Cosa ci aspetta in futuro
Gli autori ricordano che serviranno altri studi per capire quali sono le sostanze chimiche che trasmettono la paura nel sudore umano e se fenomeni simili si trovano anche in altri animali domestici. Per ora, però, il messaggio è chiaro: il rapporto tra uomo e cavallo passa anche dal naso. E spesso, senza accorgercene, comunichiamo molto con il nostro odore.
