Piacenza, 18 gennaio 2026 – È stato individuato il ragazzo di 12 anni che, nella notte di Capodanno, ha sparato diversi colpi con una pistola in piazza a Castelsangiovanni, nel Piacentino. Il suo gesto è diventato protagonista di un video virale, poi rimosso dai social. Dopo giorni di indagini e l’analisi di decine di immagini di sorveglianza, la polizia locale ha segnalato il minore alla Procura per i Minorenni. Quel momento, tra la folla e i fuochi d’artificio, aveva scatenato caos e paura tra chi era presente.
Identificato il giovane “pistolero” di Capodanno
La notte del 31 dicembre, poco dopo la mezzanotte, il dodicenne è stato ripreso mentre impugnava una pistola semiautomatica e sparava colpi in aria nella piazza principale di Castelsangiovanni. Le immagini, subito condivise su Instagram e altri social, hanno attirato l’attenzione delle forze dell’ordine e della comunità locale. “Abbiamo passato al setaccio ore di filmati delle telecamere pubbliche e private”, ha raccontato un agente della polizia locale. Solo incrociando i volti ripresi con le testimonianze raccolte sul posto è stato possibile risalire al ragazzo.
Una pistola a salve e una “tradizione di famiglia”
Dagli accertamenti è emerso che l’arma era una semiautomatica caricata a salve. Anche se non letale, il suo uso in mezzo alla folla ha creato panico e rischi concreti per la sicurezza. Il nonno del ragazzo, proprietario della pistola, ha ammesso agli investigatori di averla data al nipote “per onorare la tradizione di famiglia”. Una scelta che adesso potrebbe avere conseguenze pesanti per tutta la famiglia. “Non pensavo potesse succedere nulla”, avrebbe detto durante l’interrogatorio. Ma la legge è chiara: i minori non possono detenere o usare armi, nemmeno a salve.
Le conseguenze legali per la famiglia
Per l’età del dodicenne, non è previsto alcun procedimento penale. Diversa invece la posizione dei genitori e del nonno. La procura sta valutando responsabilità per omessa custodia dell’arma e per aver favorito un comportamento pericoloso in luogo pubblico. “La segnalazione è già partita”, conferma una fonte vicina all’inchiesta. Il nonno rischia una denuncia per aver affidato l’arma al nipote e per aver messo in pericolo la sicurezza pubblica. I genitori dovranno rispondere della mancata vigilanza sul figlio.
Paura e polemiche a Castelsangiovanni
Il caso ha acceso un acceso dibattito in paese. Molti residenti raccontano di aver vissuto momenti di paura. “Non capivamo da dove venissero quei colpi”, dice una donna che si trovava in piazza con i suoi figli. Altri sottolineano come episodi del genere rischino di rovinare le feste e mettere a rischio la sicurezza di tutti. Il sindaco, Lucia Fontana, ha espresso preoccupazione: “Serve più attenzione da parte delle famiglie e il rispetto delle regole”.
Riapre il dibattito sulla sicurezza in piazza
L’episodio ha riacceso la discussione sulla sicurezza nelle piazze durante le feste e sull’uso improprio delle armi – anche quelle a salve – da parte dei minori. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, ogni anno si contano decine di feriti causati da botti e colpi d’arma da fuoco la notte di San Silvestro. “Non si tratta solo di bravate”, ha detto un rappresentante delle forze dell’ordine locali. “C’è un problema culturale che va affrontato”.
Il video sparito, ma la domanda resta
Il video del “pistolero” dodicenne è stato tolto dai social poche ore dopo la pubblicazione, ma aveva già fatto il giro della rete. La procura per i Minorenni continuerà a seguire da vicino la situazione familiare del ragazzo. Intanto, a Castelsangiovanni resta il dubbio su come un bambino così piccolo abbia potuto avere accesso a un’arma in una notte di festa. E su quali passi si debbano fare per evitare che episodi simili tornino a ripetersi.
