Macron avverte: Dazi inaccettabili, risponderemo insieme

Macron avverte: Dazi inaccettabili, risponderemo insieme

Macron avverte: Dazi inaccettabili, risponderemo insieme

Matteo Rigamonti

Gennaio 18, 2026

Parigi, 18 gennaio 2026 – Ieri sera Emmanuel Macron ha risposto con decisione alle nuove minacce tariffarie lanciate da Donald Trump contro otto Paesi europei, tra cui la Francia, a seguito dell’invio di truppe in Groenlandia. “Le minacce tariffarie sono inaccettabili e fuori luogo. Se si concretizzeranno, gli europei reagiranno uniti e con forza. Difenderemo la sovranità europea”, ha scritto Macron su X poco dopo le 20.30, ribadendo la posizione dell’Eliseo.

Trump: dazi dal 1° febbraio, l’Europa si prepara alla risposta

La tensione tra Stati Uniti e Unione Europea è tornata a salire ieri pomeriggio, quando l’ex presidente americano – oggi candidato alle elezioni – ha annunciato l’intenzione di imporre dazi commerciali dal 1° febbraio a otto Paesi europei. Secondo fonti della Casa Bianca, la mossa è una reazione all’invio di truppe europee in Groenlandia, un territorio autonomo danese ma strategico per le sue risorse e basi militari.

Non è stata ancora resa nota la lista completa dei Paesi coinvolti, ma le prime ricostruzioni indicano Francia, Germania, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca e Svezia. “Non staremo a guardare mentre la nostra sovranità viene calpestata”, ha detto un funzionario del Ministero degli Esteri francese, raggiunto al telefono nella notte.

Macron: “Serve una risposta europea unita”

Macron non ha perso tempo. Ha scelto i social per ribadire la linea dell’Eliseo: “Parlerò con i nostri partner europei con questo spirito”, ha scritto, mettendo l’accento sulla necessità di una risposta coordinata tra i Paesi dell’Unione. A Bruxelles, fonti diplomatiche confermano che nelle prossime ore sono previsti incontri tra i ministri degli Esteri dei Paesi coinvolti e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

A Parigi la notizia ha suscitato preoccupazione, ma anche determinazione. “Non accetteremo ricatti commerciali”, ha detto il portavoce del governo francese Gabriel Attal durante un punto stampa all’Eliseo. “Difenderemo gli interessi dell’Europa e dei nostri cittadini”.

Groenlandia, il cuore della disputa

Al centro della crisi c’è la Groenlandia, che negli ultimi anni ha guadagnato un ruolo sempre più importante nello scacchiere internazionale. L’invio di contingenti europei – secondo fonti NATO – riguarda esercitazioni congiunte e la protezione delle rotte artiche, ora più accessibili a causa dei cambiamenti climatici. Washington però vede nella presenza europea una minaccia ai suoi interessi strategici nell’Artico.

“L’Artico è diventato una nuova frontiera della competizione globale”, spiega il politologo Jean-Pierre Dufour dell’Institut Montaigne. “Gli Stati Uniti temono di perdere il controllo su una regione ricca di risorse e cruciale per la sicurezza”.

Prossimi passi: l’Europa valuta le mosse

Nelle prossime ore si aspettano novità sul fronte europeo. Fonti vicine al Consiglio europeo dicono che domani ci sarà una riunione straordinaria a Bruxelles per discutere della situazione. L’obiettivo è evitare un’escalation commerciale che colpirebbe settori chiave come l’agroalimentare e l’automotive.

Intanto a Washington il Dipartimento del Commercio non ha ancora spiegato come saranno strutturati i dazi né quali prodotti saranno coinvolti. “Stiamo valutando tutte le opzioni”, ha detto un portavoce della Casa Bianca alla stampa americana.

Europa e Stati Uniti: clima sempre più teso

Il rapporto tra Europa e Stati Uniti resta teso. Le capitali europee agiscono con cautela, ma senza rinunciare a reagire. “Non possiamo permettere che le relazioni transatlantiche vengano compromesse da decisioni unilaterali”, confida un diplomatico italiano a Bruxelles. Solo nelle prossime settimane si capirà se prevarrà il dialogo o lo scontro commerciale.

Per ora, Macron è pronto a difendere la sovranità europea. E sembra che l’Unione sia pronta a seguirlo.