Los Angeles, 19 gennaio 2026 – “Avatar: Fuoco e cenere” continua a dominare il botteghino americano per il quinto weekend di fila. Durante il ponte del Martin Luther King Day, dal 16 al 19 gennaio, il film di James Cameron ha incassato 17,2 milioni di dollari tra venerdì e lunedì. Così, il totale negli Stati Uniti sale a 370 milioni, mentre quello globale raggiunge la cifra impressionante di 1,3 miliardi. Numeri che confermano il regista canadese come uno dei giganti del cinema mondiale, mentre la concorrenza resta indietro, nonostante le attese.
I Na’vi restano in testa, ma gli zombie inseguono
Dietro ai Na’vi, però, il debutto più atteso del weekend non è riuscito a spiccare il volo. “28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa”, horror britannico firmato da Nia DaCosta e scritto da Alex Garland, si ferma a 15 milioni di dollari in quattro giorni. Quarto episodio della saga sugli zombie prodotta da Danny Boyle, il film era l’unica novità in sala, ma non ha convinto del tutto la Sony Pictures. “Ci aspettavamo risultati diversi, ora puntiamo all’estate con Spider-Man”, ha detto un portavoce della casa di produzione. Il riferimento è a “Spider-Man: Brand New Day” con Tom Holland, su cui la Sony scommette dopo una serie di uscite poco forti come “So cosa hai fatto”, “Caught Stealing”, “A Big Bold Beautiful Journey” e “Karate Kid: Legends”.
Zootropolis 2 non molla: record per l’animazione
Anche dopo otto settimane in sala, “Zootropolis 2” resta sul podio con un incasso di 12 milioni nel weekend. Diretto da Byron Howard e Jared Bush, il film ha superato un totale mondiale di 1,7 miliardi di dollari, superando “Inside Out 2” (1,69 miliardi nel 2024) e diventando il titolo d’animazione hollywoodiano più redditizio di sempre. “È una grande soddisfazione vedere il pubblico tornare così numeroso”, ha detto Howard da Los Angeles. Resta però imbattuto il record globale del cinese “Ne Zha 2”: con i suoi 2,25 miliardi, non è mai arrivato negli Stati Uniti ma guida ancora la classifica mondiale dei cartoni animati.
The Housemaid e Marty Supreme: le sorprese del weekend
Tra le novità che hanno fatto parlare c’è “The Housemaid”, thriller di Paul Feig con Sydney Sweeney e Amanda Seyfried. Il film ha superato i 100 milioni di incasso complessivi grazie ai più di 10 milioni portati a casa dal lungo fine settimana. Prodotto da Lionsgate, si conferma uno dei titoli più solidi della stagione. Entra nella top five anche la commedia sportiva “Marty Supreme”, con Timothée Chalamet e la regia di Josh Safdie (alla sua prima esperienza da solo). La storia di un campione mancato di ping pong ha incassato 6,6 milioni nel weekend, portando il totale vicino agli 81 milioni – più di quanto fatto da “Everything Everywhere All at Once”, fermo a 77 milioni negli USA e Canada.
Box office in ripresa, ma resta strada da fare
Il lungo weekend del Martin Luther King Day si chiude con un incasso totale vicino ai 99 milioni di dollari, in crescita del 5% rispetto all’anno scorso. Secondo i dati degli esercenti americani, è il terzo miglior risultato post-pandemia. “Il pubblico sta tornando in sala con più fiducia”, ha spiegato un responsabile della National Association of Theatre Owners. Tuttavia, la distanza dai livelli pre-Covid è ancora marcata: in passato, le uscite di gennaio superavano regolarmente i 120 milioni.
In attesa delle uscite di febbraio, tra cui l’atteso “Spider-Man: Brand New Day”, le sale americane puntano sui grandi franchise per tenere viva l’attenzione. E, intanto, tra Pandora e Zootropolis, il pubblico sembra non aver perso la voglia di sognare davanti al grande schermo.